Mediaset, l'utile balza a 40 milioni

Giordani: "Obiettivi confermati". La carta delle alleanze

«Il primo trimestre è stato «veramente buono», migliore delle nostre attese», ha detto Marco Giordani direttore finanziario di Mediaset. Il manager ha anche confermato le previsioni sul 2019, stimando ricavi tra 3,3-3,5 miliardi e una posizione finanziaria netta inferiore agli 800 milioni per fine esercizio.

Quanto ai numeri il trimestre si è chiuso con un utile netto di 39,8 milioni, in crescita rispetto ai 3,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono invece calati a 718,2 milioni (839,2 milioni nei primi 3 mesi del 2018) come i costi operativi in diminuzione a 496,9 milioni. Bene anche il debito sceso a 791,9 milioni rispetto agli 877 milioni segnati a fine dicembre 2018.

In calo la raccolta pubblicitaria totale del 4,4%, con ricavi per 505,8 milioni, a fronte del -3,5% del mercato italiano. In termini comparabili rispetto al 2018, cioè escludendo la raccolta per gli eventi calcistici, il calo è dello 0,6 per cento. Quanto al capitolo alleanze, Giordani ha specificato che «il 25 luglio è la data ultima per prendere una decisione. In pratica ha ribadito quanto anticipato dall'amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, in occasione dell'assemblea degli azionisti che aveva già parlato di «deadline» in riferimento al giorno di approvazione dei conti semestrali (il cda è fissato appunto per il 25 luglio) per assumere delle decisioni su possibili operazioni di aggregazione.

«Non abbiamo cose concrete da dire - ha detto Giordani agli analisti in conference call - comunque sarete i primi a sapere». Certo è da tempo che si parla di valutazioni su possibili aggregazioni tra Mediaset e altri broadcaster internazionali, tra cui la tedesca Prosiebensat, che pare il partner più probabile. «Stiamo lavorando, ci sono tante tante cose da decidere», ha aggiunto Giordani.

Ancora non si sa infatti quale sarà il progetto di consolidamento prescelto, se una joint venture o una aggregazione azionaria. Giordani ha comunque confermato la volontà di Mediaset di procedere alla distribuzione del dividendo, per ora congelato in vista delle possibili acquisizioni, nel caso in cui l'alleanza non venisse fatta. E in merito a eventuali operazioni che possano coinvolgere la controllata Mediaset España, Giordani ha spiegato che essendo la società già parte del gruppo «non abbiamo bisogno di fare nulla sotto il profilo corporate».

Il cda ha anche approvato il regolamento che disciplina il voto maggiorato, introdotto con l'ultima assemblea, e che contiene il cosiddetto articolo «blocca Vivendi».