Mediaset, profitti a 30 milioni La pubblicità torna a crescere

La luce in fondo al tunnel della crisi. Mediaset ha segnato un rialzo del 2,5% in Borsa nel giorno dei risultati semestrali, che sono stati diffusi a mercati chiusi. I risultati hanno delineato una flessione, ma fanno intravedere barlumi di ripresa. La società ha infatti spiegato, in una nota, che «l'andamento della raccolta pubblicitaria del mese di luglio evidenzia, sia in Italia sia in Spagna, un leggero miglioramento rispetto al trend negativo del primo semestre: in Italia, la raccolta pubblicitaria Mediaset del mese di luglio ha registrato, per la prima volta dopo quasi due anni, un segno positivo rispetto allo stesso periodo 2012, attestandosi intorno a un aumento del 4%. E anche agosto dovrebbe far registrare un andamento positivo rispetto allo stesso mese dello scorso anno».
Importanti segnali dunque per la prima tv privata italiana, che rafforzano le aspettative di una stabilizzazione del mercato per la seconda parte dell'anno anche se la prudenza non manca. «La scarsa visibilità - è ancora scritto nella nota - e la situazione di instabilità economica ancora diffusa non consentono di formulare previsioni attendibili circa l'evoluzione dei ricavi pubblicitari su base annua». Insomma, le premesse ci sono ma non si può certamente parlare di riscatto.
Quanto ai risultati l'utile per la prima metà dell'anno è stato di 30,1 milioni (-29,7% annuo) su un fatturato netto di 1,737 miliardi, in flessione del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ha pesato, ovviamente, il calo della raccolta pubblicitaria, scesa nei primi sei mesi del 2013 del 17,5% rispetto all'analogo semestre del 2012, nonostante la crescita del 4% del mese di luglio. È proseguito con decisione il contenimento dei costi (-12,5%), che consente alla società presieduta da Fedele Confalonieri di «raggiungere la riduzione strutturale annunciata in anticipo sulla tabella di marcia triennale». La redditività operativa, infatti, è salita al 7,7% dal 7,3% dell'analogo periodo 2012. Del resto, come specificato più volte dal vice presidente Piersilvio Berlusconi, in tre anni, Mediaset ha tagliato le spese di 450 milioni di euro. Tra le note positive c'è anche il calo del debito che al 30 giugno è sceso a 1,536 miliardi da 1,712 miliardi. Bene Mediaset Premium: i ricavi dei canali pay del gruppo del Biscione sono cresciuti a 280,2 milioni rispetto ai 260,1 milioni del primo semestre 2012 (+7,7%).
Il cda, inoltre, ha autorizzato l'emissione di un prestito obbligazionario da 500 milioni di euro, il secondo della società sul mercato Eurobond, destinato ai soli investitori qualificati. Il prestito sarà eseguibile in una o più tranches fino al 31 dicembre 2014, in funzione delle diverse condizioni di mercato. Quanto agli ascolti il gruppo, con il 35,2%, conferma la leadership nazionale negli ascolti giornalieri tra i telespettatori tra i 15 e i 64 anni.