Mediobanca, il cda ridotto a 13 componenti piace al mercato

Mediobanca ha guadagnato il 2,4% a Piazza Affari, a 6,53 euro grazie alla buona intonazione del settore, in scia al calo dello spread. Ma anche per l'attesa della nuova governance della banca, con una sensibile riduzione del numero dei consiglieri. Attualmente il cda, in carica fino al 2014, è composto da 22 componenti, di cui 15 indipendenti: l'orientamento, sul quale circolano indiscrezioni autorevoli, sarebbe quello di ridurre i membri a 13. Inoltre, dal primo gennaio è entrato in vigore il nuovo patto di sindacato sul 30,05% del capitale, accordo che entro l'estate sarà rivisto con tre punti fermi: la durata biennale, l'eliminazione della suddivisione degli azionisti in tre gruppi e la conferma della natura di patto di sindacato.
Allo studio anche una clausola che permetta di mantenere in vita il patto anche per quote vincolate inferiori al 30 per cento. Intermonte, che ha ribadito sul titolo raccomandazione interessante con target price a 7,10 euro, spiega che lo snellimento del patto «è positiva in quanto dà maggiore autonomia all'attualmente management».
Al momento, scrivono gli analisti, Vincent Bollorè, socio al 6% di Piazzetta Cuccia, ha annunciato di voler acquisire parte (2%) della quota in vendita di Groupama (4,95%) e di aver individuato un partner internazionale che acquisisca la restante quota (3%): «Al momento non è stato fornito il nome del nuovo partner».