Mediobanca sotto il 15% di RcsInizia la discesa

Primo passo di Mediobanca sulla strada che porterà Piazzetta Cuccia a cedere le molte quote accumulate nel salotto buono della finanza italiana. Alla vigilia del cda chiamato oggi ad approvare il bilancio, si è appreso che Piazzetta Cuccia ha limato la partecipazione in Rcs dal 15,45% al 14,99%, vendendo una quota di quasi lo 0,5% del gruppo editoriale. Si tratta di parte delle azioni (1,3% complessivo) che Mediobanca non ha vincolato al patto di Rcs, al quale partecipa con il 14,17% del capitale). La riduzione della quota sotto il 15% risale a venerdì scorso.
La mossa indica senza ulteriori equivoci la volontà dichiarata di uscire dagli accordi sindacati. In particolare, per Rcs significa che la Fiat, primo socio sopra al 20%, dovrà mettersi l'animo in pace: l'ad Alberto Nagel disdetterà il patto entro fine ottobre e dunque John Elkann dovrà fare a meno di Mediobanca se vorrà riproporre per Rcs un mini patto di sindacato. In proposito bisognerà vedere, nei prossimi giorni, gli esiti dei colloqui che Piergaetano Marchetti sta avendo con i pattisti.
Intanto nel capitale di Rcs spunta con una quota sopra il 2% il fondo Invesco, dallo scorso 11 settembre titolare del 2,09% del gruppo editoriale. È quanto emerge dagli aggiornamenti delle partecipazioni rilevanti della Consob. Il posizionamento del fondo è stato favorito dall'aumento del flottante .