Mediolanum fa il pieno ma l'Ires frena i profitti

Mediolanum archivia il 2013 con un utile pre-imposte al livello record di 544 milioni, in progresso del 9% rispetto del 2012: è il miglior risultato della storia della società. L'utile netto è stato di 337 milioni, in calo del 4% sul risultato 2012, risentendo di oneri fiscali non ricorrenti. Il totale delle masse gestite e amministrate è cresciuto del 12% rispetto al 31 dicembre 2012, attestandosi a 57,8 miliardi. Più in dettaglio Banca Mediolanum ha registrato una raccolta netta di 3,3 miliardi: «Particolare attenzione - sottolinea la nota del gruppo - merita la raccolta netta di fondi e gestioni, positiva per 4,5 miliardi».
Soddisfatto Massimo Doris, vicepresidente di Mediolanum e ad di Banca Mediolanum: «Tutti i numeri sono positivi. La raccolta è stata ampiamente positiva. Quella dei fondi è praticamente raddoppiata dal record nel 2012. La rete è tornata a crescere con qualità, il patrimonio medio clienti sta crescendo, cresce quello per family banker, come cresce il numero di clienti che ci sceglie come prima banca». Quanto all'utile netto, «nel 2013 abbiamo accusato un calo del 4% a causa di oneri fiscali non ricorrenti. In particolare abbiamo pagato 20 milioni come addizionale Ires sulle banche e sulle assicurazioni. E speriamo che tale addizionale sia davvero una tantum. In più - ha continuato - abbiamo posto 53 milioni in accantonamento a fronte del contenzioso fiscale relativo all'Irlanda». Contenzioso che Massimo Doris spera «si chiuda entro il 2014. Ma questo è solo un mio auspicio - ha sottolineato - tutto è nelle mani delle autorità fiscali irlandesi e italiane». Per il 2014 «abbiamo come obiettivo di raccolta - afferma l'ad - di superare i 3,3 miliardi di raccolta netta fatti quest'anno e siamo partiti abbastanza bene. Siamo fiduciosi di ripetere risultati altrettanto buoni quanto quelli del 2013». A gennaio e febbraio, ha spiegato quindi Doris, la raccolta è stata pari a 454 milioni (dai 528 dello scorso anno). Dopo aver deciso un dividendo di 0,18 euro per azione nel 2013 sui conti 2012, ieri la società guidata da Ennio Doris ha annunciato cedole a 0,25 euro per l'esercizio 2013. La società ha comunicato infine di aver ricevuto le dimissioni di Paolo Sciumé, amministratore non esecutivo e membro del Comitato controllo e rischi. Il cda ha stabilito di non procedere alla sostituzione del consigliere e di lasciare alle determinazioni della già convocata assemblea degli azionisti del 29 aprile le opportune deliberazioni sul tema. In Borsa il titolo Mediolanum è avanzato del 3,67% a 6,625 euro.