Mediolanum si rafforza

Piazza Affari in fase di consolidamento, dopo il rally dello scorso mese che ha fatto «crescere» il listino di oltre il 4%, portando così la performance annuale intorno all’8% e con scambi di poco superiori ai 3 miliardi. La settimana ha esordito in modo irregolare: trascurate le blue chip, che pesano sull’indice S&P/Mib, che realizza un progresso dello 0,15%, mentre cresce dello 0,82% il Midex che invece raggruppa il resto del listino. Protagonisti di ieri i titoli della telefonia, in vista dell’incontro del 7 settembre tra Tronchetti Provera e Rupert Murdoch: tra questi Telecom Italia balza del 3,5%, trascinando Pirelli, che cresce pure del 3,5% e Ti Media del 5,9%, mentre la holding Camfin balza di quasi il 5%. Pausa di riflessione nel comparto bancario, specie per i titoli del risiko Intesa-S.Paolo, che arretrano tra l’1,4 e il 2,2%; in rosso quasi tutte le popolari ad esclusione di Pop. Spoleto, che balza alla ribalta con un più 4,2%. Meglio ha fatto Banca Lombarda (più 5,2%), su un possibile acquisto di nuovi sportelli. Calmi i titoli energetici; in ribasso Aem Milano (meno 0,7%). Si sono invece distinti Rcs(più 3,3%), Italcementi (più 2,7%) e Mediolanum (più 2,7%).