Il mercato Auto fa boom Ma è grazie a un "trucchetto"

Più 17,4% in settembre. Federauto: «Crescita sostenuta da turbopromozioni e km 0». Fca +20,5%, -1% in Usa

Più 17,4% in settembre e più 17,44% nei primi nove mesi del 2016. Questi i dati snocciolati dalla Motorizzazione relativi alle immatricolazioni di auto in Italia e commentati dalla filiera.

Alla luce di questi numeri, alla fine dell'anno le vendite ammonteranno, secondo il Centro studi Promotor, a circa 1,85 milioni di unità. Ma è tutto oro quello che luccica? A instillare non pochi dubbi e a parlare «di crescita sostenuta grazie alle turbopromozioni», è ancora una volta Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, la federazione dei concessionari. In pratica, l'exploit del mercato continuerebbe a essere il frutto di forzature, tanto che negli ambienti si parla di almeno un 10% in più del risultato pulito.

«Il dato di settembre - osserva Pavan Bernacchi - riassume l'intero trimestre nel quale si sono alternate promozioni efficaci per gli acquisti delle famiglie italiane, ma anche importanti dosi di km 0, dietro cui si cela la necessità di conseguire gli ambiziosi obiettivi di quota delle Case; obiettivi ai quali sono legati anche i margini variabili dei concessionari. Ma importante è anche l'effetto del super ammortamento del 140% messo a disposizione delle partite Iva (che però sarà ridotto al 120%, ndr)». Da qui l'invito alle Case, da parte di Federauto, affinché vigilino sulle regole della distribuzione e del mandato di concessione, applicate a tutti i loro prodotti in Europa. «Il sempre maggior peso delle km 0 (vetture che il concessionario immatricola a sé e poi messe in vendite a un costo inferiore, ndr) - conclude Pavan Bernacchi - rischia di diventare una patologia».

Guardando i numeri della Motorizzazione si nota come, il risultato di settembre, rappresenti il 28° incremento mensile consecutivo. «Sono livelli - commenta il presidente di Anfia (filiera italiana), Aurelio Nervo - che non si toccavano dal settembre 2010». Molto positivo il dato riferito al noleggio (+38,4%, con un +78,9% per il breve e +31% del lungo termine). Sia Anfia sia Unrae invitano il governo a rivedere la decisione di ridurre dal 140% al 120% l'aliquota del super ammortamento, «misura che si era rivelata vincente nel contribuire al ringiovanimento del parco attraverso le auto aziendali e che, pertanto, dovrebbe essere strutturale», afferma il presidente dell'unione importatori, Massimo Nordio.

Fca, in questo scenario dalle varie sfaccettature, segna un dato di crescita superiore a quello del mercato: +20,49% in settembre (quota ora al 29,03%) e +20,24% da gennaio al mese scorso (quota al 29,04%). Più 47,25% il dato di Alfa Romeo «grazie all'ascesa di Giulia, sul podio delle vetture premium del segmento D» e +46,08% il marchio Jeep. Salgono anche Fiat e Lancia: +16,02 e +18,4%. Negativo, invece, il risultato negli Usa dove Fca è scesa dell'1% in settembre (+4% da gennaio).

Commenti

maxfan74

Mar, 04/10/2016 - 10:01

A Milano date incentivi per chi possiede una Euro 3 diesel e non bloccate solo la circolazione. Non tutti possono cambiare l'auto.