Mercato immobiliare ancora in crisi: -13,8%

Frena il calo soprattutto nelle grandi città, ma nel primo trimestre 2013 gli scambi sono scesi del 13,8%

Il mercato immobiliare? Ancora in calo ma il trend negativo mostra una decelerazione soprattutto nelle grandi città. Nei primi 3 mesi del 2013, infatti, gli scambi nel settore immobiliare sono diminuiti del 13,8%. Lo comunica l'Agenzia delle Entrate che ha presentato oggi a Roma “L’andamento del mercato immobiliare” relativo ai primi tre mesi del 2013. Dunque nonostante il segno negativo “il dato – ha spiegato  Gianni Guerrieri, direttore centrale Omi -  mostra una decelerazione del trend negativo rispetto alla serie dei tassi tendenziali che nel corso del 2012 avevano mostrato riduzioni più accentuate". 

Nel quarto trimestre 2012 il calo tendenziale era arrivato a -29,6%. Vediamo nei particolari i dati relativi ai primi tre mesi del 2013. Tra le grandi città, Milano e Firenze  contengono la discesa nella misura del 4,8% e 4%, seguite da Torino e Palermo che si attestano intorno ad un calo del 10%. La perdita maggiore si registra invece a Bologna (-12,4% rispetto al primo trimestre del 2012). Roma e Genova hanno perso l'11,1% delle compravendite. Positivo il dato di Napoli (+14,3%) ma condizionato dal piano di dismissioni del patrimonio del comune.  “Calcolando che i dati sulle compravendite del primo trimestre del 2013 riflettono decisioni di acquisto assunte nell'ultimo trimestre del 2012 – spiega L’Agenzia delle Entrate - il miglioramento del trend del mercato può essere legato al miglioramento dei tassi di interesse sui mutui”.

Commenti
Ritratto di .£a.banda...

.£a.banda...

Mar, 04/06/2013 - 13:33

+ tasse dirette&indirette = + crisi = - ciò vale per il settore immobiliare come per il settore dell'auto e più in generale, lavoro semplice no? peccato non lo insegnano alla bocconi

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 04/06/2013 - 15:19

Credo che sia tutta una manovra degli speculatori. Grazie all'utilizzo dell'Euro costoro, adesso, stanno facendo scendere il valore dei patrimoni immobiliari, dopo incominceranno a comprare a tutto spiano dai proprietari in difficoltà, come sono abituati a fare già nella Borsa. In tal modo avranno acquisito i patrimoni e i sacrifici di migliaia di italiani presenti e passati. Tutta questa operazione è opera dell'Euro, ci stanno comprando a spizzichi e bocconi. Rimarremo con una mano davanti e una di dietro, non saremo nemmeno padroni della nostra stessa esistenza.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 04/06/2013 - 16:42

Ancora non si è vista la diminuzione reale del prezzo e sulla casa c'è fin troppa speculazione. Chi ha investito troppo nelle case ha sbagliato, doveva diversificare è impensabile pensare che sia sempre tutto in aumento.

theand

Mar, 04/06/2013 - 17:49

Scusate, dov'è la tragedia? Che finalmente ci allineeremo coi paesi più avanzati del mondo? Quelli dove il territorio non è una merce a disposizione degli speculatori senza scrupoli? Quelli dove non esiste il mito della 2ª o 3ª casa? A notizie così bisogna stappare lo spumante! Occupati nelle costruzioni al 2009: Germania= 1,73% - Italia 3,9% (fonte: Eurostat. E le cifre italiane sono riferite solo al lavoro regolare...). E chi sta meglio adesso? Chi ha un territorio meglio pianificato?

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Mar, 04/06/2013 - 18:24

@theand: Vai a vivere in roulotte come gli zingari... Anzi no, adesso a loro le case le regalano. Poi chi sarebbe che ha un territorio pianificato meglio? IN QUESTO MOMENTO la ricca Baviera è sott'acqua!!! Possiblie che voi sinistri sappiate solo parlar male dell'Italia?