Meridiana libera la pista per il Qatar

Accordo con i sindacati in attesa degli emiri, i tagli scendono a 396 addetti

Paolo Stefanato

Ieri pomeriggio, a pochi minuti dall'inizio della partita dell'Italia, Meridiana e i sindacati hanno firmato l'accordo che spiana la strada all'arrivo di Qatar Airways, la compagnia di Doha che entrerà con il 49% nel gruppo finora di proprietà dell'Aga Khan.

Gli ultimi giorni erano stati molto tesi e le discussioni (che lunedì si sono protratte fino alle 4 del mattino) tra azienda e organizzazioni dei lavoratori sembravano non portare a un risultato. Ieri è stato fondamentale l'intervento del ministro dello Sviluppo economico, Graziano Del Rio, che ha esercitato una definitiva attività di mediazione tra l'azienda, con il presidente Marco Rigotti collegato da Doha, e le sigle sindacali.

Gli ultimi scogli erano due: esuberi e natura del contratto. Quanto ai primi, il numero finale è di 396, che si confrontano con i 527 richiesti finora da Meridiana sulla base delle indicazioni di Qatar. La riduzione è stata permessa da un maggior assorbimento di personale nel nuovo business plan. I tagli riguardano 325 assistenti di volo, 41 dipendenti di terra, 30 della manutenzione e nessun pilota; ricordiamo che 250 persone sono già uscite volontariamente, incentivate con 15mila euro. Le lettere di licenziamento sono partite ieri sera e i destinatari entro giovedì 30 devono dichiarare l'intenzione volontaria di entrare nelle liste di mobilità. Tutti i dipendenti in esubero avranno per tre anni un diritto di prelazione in caso di nuove assunzioni. Ad essi per 4 o 5 anni, secondo l'età, andrà un'indennità pari all'80% della retribuzione, a carico del fondo per il trasporto aereo e dell'Inps.

Per quanto riguarda il nuovo contratto, è aziendale ma (su pressione dei sindacati) contiene numerosi richiami a quello nazionale (adottato dalla sola Alitalia). Prevede una riduzione degli stipendi di circa il 20% e margini di flessibilità decisionale legati all'operatività di un gruppo delle dimensioni di Meridiana. Paradossalmente, le nuove retribuzioni penalizzano i dipendenti di Meridiana fly, mentre avvantaggiano quelli della controllata Air Italy. Queste diversità hanno generato gelosie e incomprensioni all'interno del gruppo.

L'accordo varato ieri è stato sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, e dai sindacati autonomi Anpac (piloti) e Anpav (assistenti di volo), mentre non hanno firmato Usb, Cobas e Apm: questi ultimi sono i piloti di Meridiana che, seppure non toccati dai licenziamenti, si sono opposti alla riduzione di stipendio. Marco Veneziani, segretario nazionale della Uiltrasporti, si è detto soddisfatto per un accordo che dà prospettive all'azienda anche se addolorato per il sacrificio di posti di lavoro.

Ora è aperta la strada all'arrivo di Qatar Airways, che acquisterà il 49% di una nuova holding controllata da Alisarda, che a sua volta avrà il 100% di MeridianaFly e di Air Italy.