Il mini-petrolio fa «grippare» gli Usa

La caduta del barile manda in crisi l'industria dello shale oil. E l'America torna a licenziare

La Grecia gioca l'ultima cata in vista della «rata» da 457 milioni di dollari in scadenza il 9 aprile con il Fondo monetario internazionale. Oggi il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, sarà infatti a Washington per incontrare il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde. Lunedì sarà ricevuto, invece, dai rappresentati del Tesoro americano. Atene ha sottolineato che si tratta di una «discussione non ufficiale sul programma di riforme dell'esecutivo», ma è intuibile quale sarà la richiesta sul tavolo.

Ieri la Grecia - con il vice ministro delle Finanze Dimitris Mardas - è comunque tornata ad assicurare di avere i soldi per ripagare i suoi debiti, almeno quelli della prossima settimana, allontanando così lo spettro della possibile bancarotta. L'Europa sta intanto aumentando il pressing sulla Grecia, tra offerte di aiuto nella lotta all'evasione fiscale e avvertimenti a smorzare i toni battaglieri con la Bce. Che peraltro continua a mostrare buona volontà «rimpinguando» i prestiti d'emergenza.

La lista delle riforme di Atene, finora giudicata insufficiente dai creditori, sarà discussa nuovamente dal cosiddetto «Euro Working Group», composto dai vice ministri delle Finanze dell'Eurozona, l'8 e il 9 aprile. Quando Tsipras sarà in Russia per cercare una sponda diplomatica in Vladimir Putin. sempre nella speranza di convincere Bruxelles.