Mobili made in Italy in Cina, accordo tra FederlegnoArredo e Bologna Fiere

L'intesa prevede la costituzione di una newco a Shanghai per tutte le attività pianificate per quel mercato, compreso il lancio della Fiera del Mobile in Cina nel 2016

FederlegnoArredo e Bologna Fiere si alleano per aggredire il mercato cinese dell’arredamento. L’accordo prevede la costituzione di una newco a Shanghai per tutte le attività pianificate per quel mercato, compreso il lancio della Fiera del Mobile in Cina nel 2016. Presenti alla conferenza stampa il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, il presidente di Bologna Fiere, Duccio Campagnoli e i vertici di FederlefgnoArredo: Roberto Snaidero, Giovanni Anzani e Giovanni De Ponti. “Le condizioni di mercato – ha detto Snaidero, negli ultimi anni hanno subito una rapida evoluzione. La sofferenza dei consumi interni e la maggiore concorrenza internazionale, hanno accentuato l’esigenza delle imprese di muoversi con rinnovato vigore con scelte più strategiche è mirate”. A detta di Giovanni De Ponti, nei prossimi cinque anni i nuovi ricchi cinesi saranno circa 200 milioni: un’opportunità straordinaria che bisogna cogliere al volo. “Questo accordo – ha detto Compagnoni, è motivo di orgoglio. Apre una nuova alleanza che ci vede partner di un’operazione industriale-fieristica molto importante per il made in Italy e per la quale Bologna Fiere, presente a Shanghai, mette a disposizione la propria conoscenza ed esperienza in tutta l’Asia”. In sostanza si tratta di creare un nuovo modello di sistema Paese in grado di sostenere la competizione delle imprese italiane sul grande mercato cinese.