Modiano vola a Bruxelles Sea Handling il primo scoglio

Inizia la prossima settimana la prima calda estate di Pietro Modiano alla guida di Sea. Il neo presidente della società che gestisce gli scali di Milano e Linate volerà a Bruxelles per affrontare lo spinoso tema Sea Handling, ereditato dalla gestione di Giuseppe Bonomi. Sul tavolo c'è la questione della sentenza della Commissione Ue che ha intimato a Sea Handling di restituire alla controllante Sea i 360 milioni che ha avuto per ripianare i propri debiti. Il Tar, su ricorso del Comune di Milano, aveva bloccato l'esecutività, ma contro questa decisione il governo si è appellato al Consiglio di Stato. «Stiamo lavorando - ha detto Modiano - per risolvere il problema, ovviamente per il bene dei lavoratori». In realtà Modiano, la cui visita segue quella del sindaco Giuliano Pisapia, non ha molte carte da giocarsi, almeno sul fronte europeo. Teoricamente, ci sono solo due possibilità: o i sussidi sono effettivamente recuperati, oppure l'impresa, che ne ha usufruito illegalmente, viene liquidata e la sua attività è ripresa da una nuova società con cui non vi sia alcuna continuità economica. Per capirsi, esattamente com'è successo nel caso Alitalia/Cai. Per Modiano, si tratta del primo test alla guida della società. Non l'unico tema caldo in capo al gruppo che da mesi vive una sorta di lotta intestina tra il socio pubblico (il Comune) e quello privato (F2i). Su Sea grava poi l'annoso riposizionamento di Malpensa dopo il de-hubbing di Alitalia e la questione legata all'ipotizzato ridimensionamento di Linate. Il tutto cercando la quadra per creare un modo per mettere a sistema gli scali del Nord.