Mondadori dice «no» all'ingresso di nuovi soci

È una settimana intensa per il gruppo Fininvest con in programma le assemblee di tutte le società principali: Mondadori e Mediolanum già tenute, Mediaset fissata per oggi. E la Borsa promuove tutto il gruppo: nelle prime due sedute dopo la riconferma di Giorgio Napolitano, il titolo Mediolanum è salito del 7%, Mediaset del 6,5%, Mondadori del 4,5%. E ieri si è tenuta l'assemblea della società di Segrate (che, tra l'altro, è azionista al 37% della società editrice del Giornale). «Mondadori è sulla strada giusta, ma nell'editoria oggi la parole chiave è una sola: «Cambiamento», innanzitutto per le attività tradizionali», ha spiegato Marina Berlusconi. In assemblea, il presidente di Mondadori, rispondendo all'ipotesi che sia in vista l'ingresso di un nuovo socio o un aumento di capitale ha categoricamente smentito questa ipotesi: «Sono rumors destituiti di qualsiasi fondamento».
Certo i conti non sono eccezionali (Mondadori ha confermato per il 2013 una previsione di redditività operativa in flessione rispetto al 2012), ma «è una crisi senza precedenti e le nostre attività non fanno eccezione; ma abbiamo chiuso il 2012 con un risultato che, al netto delle svalutazioni, sarebbe comunque stato in utile» ha detto ancora Marina Berlusconi.
Sulla stessa linea il neo amministratore delegato di Segrate, Ernesto Mauri. L'ad vuole «trasformare la corazzata in un veliero potente e agile che meglio si adatti alle difficoltà del mercato». Mauri ha anche ribadito che non c'è interesse da parte di Mondadori per i periodici Rcs in vendita. «Vogliamo consolidarci nelle pubblicazioni che abbiamo, vogliamo testate leader di mercato e diventare leader con quelle che oggi non lo sono» ha spiegato Mauri senza escludere interventi sulle attività in perdita.
Quanto all'addio di Maurizio Costa dopo molti anni alla guida del gruppo, Marina Berlusconi ha spiegato che ha lasciato «per motivazioni di carattere personale e con riflessioni fatte di comune accordo dopo 16 anni al vertice del gruppo. Costa ha lavorato benissimo e come azionisti abbiamo dimostrato concretamente il nostro apprezzamento con la nomina a vice presidente della Fininvest», ha spiegato. La società ha approvato il bilancio 2012 e deliberato, in conformità alla proposta del consiglio di amministrazione, di ripianare integralmente la perdita di esercizio di 39,5 milioni mediante l'utilizzo di parte della riserva sovrapprezzo azioni.