Mondadori fa il pieno di utili: +35%

Mauri: «Siamo pronti a crescere». L'obiettivo dell'intesa in Francia

Mondadori ha chiuso il 2017 con ricavi pari a 1,268 miliardi, registrando un incremento (+0,4%) rispetto al 2016, (su base pro-forma -0,9%). L'utile, pari 30,4 milioni, è balzato invece del 35% rispetto all'anno precedente. A trainare i conti è stata l'area Libri, dopo l'acquisizione del comparto da Rcs. Il settore ormai contribuisce per circa il 70% all'ebitda di Mondadori, con una marginalità del 14%. Bene comunque anche i periodici in Italia, in recupero di redditività, con un ebitda adjusted pari a 15,4 milioni, in crescita del 47,3% sull'esercizio precedente. In forte miglioramento poi la posizione finanziaria netta, con una previsione al 2019 inferiore ai 150 milioni rispetto ai 190 attuali. Mentre in Francia i periodici hanno registrato un calo di redditività dal 10% all'8,5%, riuscendo a mitigare solo in parte gli effetti della r contrazione del mercato.

Proprio per questo motivo l'ad Ernesto Mauri sta lavorando all'integrazione delle attività francesi del gruppo di Segrate con quelle di Lagardere e Marie Claire. «Non è facile lavorare su due dossier contemporaneamente - ha detto Mauri- e non abbiamo chiuso la porta in faccia agli altri. Teniamo aperto il discorso, considerato il mercato e la situazione. Anche se la nostra opzione preferita è l'accordo a tre». Quanto ai tempi, «tutti vorremmo farla rapidamente - ha detto- ma operazioni di questo genere hanno problemi di Antitrust».

Tornando all'Italia nel settore periodici non sono previste novità anche perché il calo della pubblicità su carta è stato bilanciato da un aumento di quella su Internet, grazie all'importante acquisizione di Banzai. Quanto al dividendo Mauri ha detto che gli azionisti non l'hanno chiesto. «Avremmo avuto già quest'anno la possibilità di darlo - ha detto l'ad - ma preferiamo investire sul nostro futuro». Le stime rilasciate da Mondadori per i prossimi due anni sono, però, apparse prudenti agli analisti e il titolo ha ceduto l'1,06% in Borsa.