Mondadori-Rcs, ecco i mille diktat dell'Antitrust

Al Garante serve un documento di 80 pagine per elencare i paletti imposti all'operazione

È servito un documento di ottanta pagine per contenere l'istruttoria, le controdeduzioni delle parti interessate e il verdetto finale dell'Antitrust sul via libera condizionato all'operazione Mondadori-Rcs Libri. Il testo integrale del provvedimento, diffuso ieri dal Garante della concorrenza, entra nel dettaglio di tutti i «diktat» imposti al gruppo di Segrate in cambio dell'autorizzazione a procedere con l'acquisto della Rizzoli.

L'Authority si concentra in particolare sulla richiesta di cessione di Marsilio e Bompiani, una misura che, come riconosciuto dall'Antitrust, riduce «significativamente» la sovrapposizione delle attività tra Mondadori e Rcs nella narrativa, nella saggistica e negli e-book oltre a «influire positivamente» sul mercato dei diritti. La cessione avverrà una procedura rapida ed efficace sotto il controllo di un fiduciario, approvato preventivamente dall'Autorità che, in un secondo tempo, è chiamata a supervisionarne l'attività. Le direttive sono ben definite fin dalla previsione del futuro acquirente che dovrà essere individuato tra gli operatori «già attivi nel mercato dell'editoria» o comunque «con una comprovata conoscenza ed esperienza del settore», e dovrà poi trovarsi «in una condizione di assoluta indipendenza» rispetto a Mondadori e a Fininvest. Al colosso di Segrate è inoltre richiesto di «preservare l'operatività economica, la commerciabilità e la competitività» delle attività in vendita. Mondadori infine non potrà riacquistare le attività cedute per dieci anni.

Particolare rilievo è stato poi dato alla richiesta di rinuncia da parte di Mondadori alle clausole di opzione, preferenza e prelazione previste nei contratti. Un provvedimento che, secondo le valutazioni riportate all'interno del provvedimento, «rimuove un ostacolo tecnico al passaggio degli autori che hanno pubblicato con Mondadori e Rcs Libri (ad eccezione di Bompiani, Marsilio e Sonzogno) verso altri editori». Anche in questo caso l'Autorithy prevede passi dettagliati per l'esecuzione della prescrizione. Mondadori, in particolare dovrà inviare agli autori o agli agenti delle case editrici, entro 60 giorni dalla delibera, una specifica comunicazione contenente la proposta di inserire nei contatti le clausole di rinuncia ai propri diritti di opzione, preferenza e prelazione. La modifica contrattuale, se accettata dagli autori (in caso contrario, agli stessi, è richiesta una motivazione scritta), dovrà poi essere effettuata entro i successivi sei mesi.

La restrizione, secondo quanto deliberato, avrà una durata triennale a decorrere dal sesto mese dalla data della delibera (ovviamente per i contratti sottoscritti in questo arco temporale, le condizioni previste saranno da ritenersi già efficaci). Per lo stesso periodo di tempo Mondadori dovrà destinare importanti spazi ad editori terzi nella propria rete librerie, anche affiliate, nei comuni dove non siano presenti altre catene (Feltrinelli, Giunti, Ubik). In questi punti vendita il colosso di Segrate dovrà riservare il 40% del totale dei titoli a editori terzi con un'esposizione adeguata, copie sufficienti e la previsione di campagne promozionali, almeno dodici all'anno.