Mondadori spinge i ricavi "digitali"

Dai canali web 40 milioni di fatturato. Progetti con Alexa e Google

Comperando Banzai, per 40 milioni, nel 2016 Mondadori è diventato leader nell'editoria digitale. In due anni la strategia della società si è affinata e ora i canali verticali sul web, dedicati al food, al mondo femminile, al fitness fatturano 40 milioni di euro, con una quota sulla raccolta pubblicitaria passata in un anno dal 27 al 32% di quella totale.

Il gruppo guidato dall'ad Ernesto Mauri vanta 26,5 milioni di utenti unici al mese (fonte Audiweb) e un posizionamento competitivo che lo vede sul podio anche nei social, con 26,3 milioni di fan totali attraverso 130 profili. Insomma secondo le statistiche, ogni secondo 300 nuovi utenti visitano un sito targato Mondadori e 14 persone interagiscono sulle pagine social dei brand.

«Abbiamo creduto nel digitale - ha detto Carlo Mandelli, direttore generale periodici- e miriamo a fare canali verticali che propongano alle aziende strategie di investimento multipiattaforma». Sul digitale l'accesso è all'80% tramite canali mobili, dato che il pubblico femminile usa molto gli smartphone.

«Sul digitale - ha spiegato Andrea Santagata, chief digital officer Periodici - lavorano 180 persone tra content editor, videomaker, cuochi, product designer e data scientist, capaci di sviluppare contatti, business e contenuti dedicati al web».

Mondadori si avvale anche della collaborazione di influencer e blogger e punta molto sull'innovazione. Sta infatti testando per Giallo Zafferano, sito principe per il food la possibilità di ascoltare le ricette tramite il digital assistant di Google e l'Alexa di Amazon. In cantiere c'è anche un nuovo canale beauty. Un discorso a parte merita Focus: oltre al giornale cartaceo c'è una trasmissione televisiva e la realizzazione di eventi dedicati alla tecnologia.