Monti sbaglia ancora:più tassa, meno incassaÈ ora di cambiare rotta

Malgrado l’aumento della pressione fiscale e i super-controlli tra gennaio e aprile il gettito è rimasto invariato rispetto al 2011

Nella speranza che il presidente Monti non si arrabbi e con l’intento costruttivo di stimolare il governo a fare meglio (anche a fare meglio i conti) ed eventualmente a correggere la sua linea di politica economica e soprattutto fiscale, mettiamo insieme le analisi più rilevanti condotte nell’ultimo mese da Corte dei Conti, Banca d’Italia ed Eurostat e i dati diffusi dallo stesso governo, con il contributo prezioso del ministero dell’Economia e delle Finanze e della Ragioneria generale dello Stato.
I professori del governo lo sanno. Lo hanno scritto essi stessi nel Documento di economia e finanza (Def) 2012, approvato dal Consiglio dei ministri il 18 aprile e dal Parlamento il 26 aprile: la loro manovra di finanza pubblica, il Decreto cosiddetto «Salva-Italia», comporterà, nel triennio 2012-2014, una riduzione del Pil dello 0,6%; un calo dei consumi privati dell’1% e una caduta dell’occupazione dello 0,4%. Il tutto condito da un aumento dell’inflazione dello 0,8%.
Questo perché - cito il Rapporto 2012 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica presentato il 5 giugno - l’onere dell’aggiustamento dei conti si è concentrato in larga parte sul versante delle entrate, piuttosto che incidere sui fattori che bloccano la crescita, trasmettendo impulsi recessivi all’economia reale.
Tale linea di politica fiscale adottata dal governo ha avuto ricadute limitate nel 2011, quando il livello di pressione fiscale (42,5%) è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente, ma manifesterà i suoi effetti nel 2012, quando raggiungerà il 45,1%, e nel 2013, previsto al 45,4%. Dati desunti dal Def 2012, che si potrebbero tuttavia rivelare sottostimati di fronte al rischio di un ristagno del Pil e dell’ampliamento della leva fiscale a disposizione di regioni ed enti locali.
Infatti, per Banca d’Italia - Relazione annuale sul 2011, 31 maggio 2012 - il dato sulla pressione fiscale raggiunge livelli più alti ed è stimata, per il 2012, al 49,2%. Si accresce, in tal modo, il divario tra l’Italia e il resto d’Europa. Perché, mentre nei principali Paesi europei nell’ultimo decennio la pressione fiscale si è ridotta o è rimasta sostanzialmente stabile, nello stesso arco temporale la pressione fiscale in Italia è aumentata dell’1,5%. Restando in un contesto europeo, ma facendo un piccolo salto indietro al 2010, lo studio condotto da Eurostat - Taxation trends in the European Union, diffuso il 21 maggio 2012 - colloca l’Italia al quinto posto tra i Paesi europei con pressione fiscale più alta: 42,3% rispetto a una media europea ponderata per il Pil del 38,4%. Il dato risulta ancora più significativo, direi allarmante, se confrontato con il 26,9% del Giappone e il 24,8% degli Stati Uniti. Quasi il doppio.
Di un ulteriore aumento il Paese non aveva assolutamente bisogno. La pressione fiscale ha raggiunto livelli insostenibili, e il primo a risentirne sarà proprio lo Stato. Più si aumentano le tasse, più diminuisce il reddito disponibile di famiglie e imprese, più si riduce il gettito. Sarà anche stata scritta su un tovagliolo, ma la curva di Laffer lo dimostra in modo chiaro ed efficace: mettendo in un grafico le aliquote fiscali sull’asse delle ascisse e il gettito per lo Stato su quello delle ordinate, all’aumentare delle prime diminuisce il secondo. Per due motivi: all’aumentare delle imposte aumenta la tendenza dei contribuenti all’evasione e all’elusione; e all’aumentare dell’imposta si riduce il beneficio di cui individui e imprese godono lavorando, per cui si produce meno, o si produce altrove. Arthur Laffer è un economista americano degli anni ’80, consigliere economico del presidente Ronald Reagan. La sua teoria non sempre è stata presa sul serio dagli ambienti accademici, ma i fatti hanno dimostrato che, a seguito dei provvedimenti di riduzione delle aliquote adottati dall’amministrazione Reagan, il gettito fiscale negli Stati Uniti si è ridotto nel breve periodo, ma è aumentato fortemente nel lungo termine.
I fatti hanno dimostrato quanto sostenuto da Laffer anche in Italia. Quest’anno. Proprio qualche giorno fa, il 5 giugno, la Ragioneria generale dello Stato e il dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia hanno pubblicato il Rapporto sulle entrate tributarie aggiornato ad aprile 2012. È emerso che, nonostante l’aumento della pressione fiscale e nonostante il fisco spettacolo, il gettito per lo Stato è rimasto invariato: 111 miliardi gli incassi nel periodo gennaio-aprile 2011 e 111 miliardi gli incassi nello stesso periodo del 2012. Se vogliamo essere precisi, quest’anno sono entrati nelle casse dello Stato 240 milioni di euro in più. Che cosa in confronto ai sacrifici, al sangue, al sudore e alle lacrime richieste al Paese? Spiccioli.
La cifra è fin troppo risibile. Dimostra che la risposta dell’economia alla cura Monti è negativa. Il governo ha fatto overshooting e, sovradimensionando l’entità dei provvedimenti varati rispetto alla misura ottimale, ha compromesso il raggiungimento degli obiettivi. E gli effetti recessivi delle politiche economiche, in particolare fiscali, adottate dal governo da dicembre 2011 a oggi hanno avuto portata tale da annullare i risultati positivi attesi. C’è di più: ancora una volta il governo ha sbagliato a far di conto: il gettito registrato nei primi 4 mesi dell’anno è inferiore di 3,5 miliardi di euro (-2,9%) rispetto a quanto previsto dal Def.
Gli errori di calcolo, così come l’overshooting, si erano già verificati con la riforma delle pensioni, che ha prodotto trecentomila esodati, che ha avuto ripercussioni negative in tema di produttività dei lavoratori e di squilibri nei flussi in entrata e che ha creato una forte, anch’essa insostenibile, tensione sociale. E che pertanto dovrà essere corretta, con conseguenti aggravi per le finanze pubbliche. Si è ripetuto con il fisco.
Non solo. L’Imu, per esempio, oltre a comportare un insopportabile drenaggio del reddito disponibile delle famiglie, in particolare quelle monoreddito, degli anziani e della massa (oltre l’80%) dei proprietari di prime e di seconde case, non certamente ricchi, riduce il valore patrimoniale degli immobili da questi posseduti. Si stima circa il 20-30% in meno. E del 20-30% si riduce di conseguenza il merito di credito delle famiglie, che offrono, per effetto della riduzione del valore delle case, garanzie minori. Il gioco (al massacro) è presto fatto. Ricchezza bruciata. Per decreto.
Infine, la strategia di politica fiscale fatta propria dal governo Monti che, finalizzata all’equità e, in linea di principio, al superamento dell’alternatività fra rigore e crescita, doveva far leva su un alleggerimento del prelievo sui redditi da lavoro e da impresa, da trasferire sui consumi e sui patrimoni, ha invece portato a decisi aumenti impositivi su questi ultimi, ma non ad una altrettanto decisa riduzione del prelievo sugli altri versanti. Quello che era stato annunciato come uno «spostamento» si è dunque rivelato un mero aumento - per tutti - della pressione fiscale. Lo sostiene la Corte dei Conti. Sottoscrivo. Per tutta risposta, il governo minaccia di inasprire nei prossimi mesi controlli e lotta all’evasione fiscale, con relativo clima di sospetto e tensione sociale. E di aumentare a ottobre l’Iva. Caro professor Monti, presidente del Consiglio nonché ministro dell’Economia e delle Finanze, caro professor Grilli, vice-ministro dell’Economia e delle Finanze, non sarebbe il caso, alla luce di tutti questi dati, e soprattutto del buon senso, di cambiare rotta? I governi tecnici nascono per fare cose difficili. Voi avete fatto le più facili, le più banali e le più dannose. Non è questo che gli italiani si aspettavano da voi. Con la stima di sempre.
Commenti

cast49

Lun, 11/06/2012 - 08:23

insomma errori su errori...e questi dovrebbero salvare l'italia?

Ritratto di alessandro.pironti

alessandro.pironti

Lun, 11/06/2012 - 08:42

Buon Giorno a tutti, La cosa che non capisco è questa cura per una Malattia che ha dei sintomi e dolori semplici e chiari.Ma il Dottore (e tutta l'equipe ) che ci sta dando la Medicina vivono dentro una casa chiusa,non sanno e forse non gli interessa nemmeno capire ,tanto per loro i problemi economici non li Riguardano ( Stanno tutti Bene ). Vivere in questo modo ( contare sugli Altri ) non serve alla Collettività,non da prospettive e Futuro,non Risolve nulla,ma semplicemente Rimanda i Problemi e le Soluzioni.Quando le Uscite sono oltre le Entrate ci si indebita,ma se in una Famiglia di 10 persone, 4 lavorano a tempo Pieno,3 part time,e 3 non fanno nulla e le spese sono ripartite sempre in parti uguali,ad un certo punto o quei 3 nulla facenti e i 3 part time riducono le spese o aumentano le entrate e Lavorano, altrimenti i 4 Poveri Babbei potrebbero Stancarsi e trasferire la Residenza. Veneto Stato ..... W San Marco !!

Contenextus

Lun, 11/06/2012 - 08:50

Io non pagherò l'imu, e mi autoridurrò l'irpef. Non sono disposto a nutrire il mio nemico costituzionale,lo stato e tutto il sistema pubblico. Appena potrò sposterò tutti i miei capitali fuori dall'eurozona,infestata da burocrati dementi e in malafede. Il patriottismo tanto invocato da chi mi vessa è un capolavoro di ipocrisia politica criminosa. La costituzione che dovrebbe regolare la vita in comune e il rapporto col potere è illiberale e anacronistica . Tutti parlano di sistema elettorale , ma nessuno programma di rivoltare la costituzione come un calzino e rifarla integralmente su basi liberali vere. Stato minimo,macroregioni,confederazione. Tutta materia utile alla gente,e negletta dal potere. Tutto è incancrenito ,tutto è preordinato alla sopravvivenza ed al privilegio della classe di potere e politica,a spese del cittadino che da 150 anni è gradatamente diventato uno schiavo fiscale. Il debito pubblico aumenta e contemporaneamente è aumentato l'introito fiscale furtivo.

Ritratto di unLuca

unLuca

Lun, 11/06/2012 - 09:00

Monti è talmente presuntuoso e supponente che non cambierà nulla, continuerà ad innalzare la pressione fiscale all'infinito !!!

Lucasartor

Lun, 11/06/2012 - 09:00

L'ottusita' di questi tecnocrati mi ha stupito...ma l'incompetenza totale non la sospettavo!andassero a casa,fuori dall'euro subito!

Ritratto di unLuca

unLuca

Lun, 11/06/2012 - 09:03

Le aliquote alte sono un freno all'investimento, un deterrente per i consumi ed il maggior incentivo all'evasione. Ma il Professooooooooooooooooooooooooooooooooooore non lo sa !!!!

Ritratto di pinox

pinox

Lun, 11/06/2012 - 09:19

brunetta, sei il numero uno, la penso sempre come te....grande brunetta!!!!

Gianfranco Rebesani

Lun, 11/06/2012 - 09:28

Difficile non essere d'accordo con quanto scrive il prof. Brunetta (chiedo scusa se lo definisco professore,mi risulta che lo sia). I rappresentanti dell'attuale governicchio, purtroppo, malgrado i titoli accademici e le cariche prestigiose che hanno ricoperto, risultano dei dilettanti allo sbaraglio (ma sarebbero stai bocciati anche in quella trasmissione TV) con l'aggravante della presupponenza. Insistono pervicacemente nelle loro elucubrazioni finanziarie con le conseguenze che tutti stiamo pagando. Sul nostro Titanic lorsignori continuano a ballare mentre noi si sta affondando. La mia saltuaria "collaboratrice domestica" sarebbe molto più capace ad amministrarci di questi nostri,solo teorici,governanti.Purtroppo!

Leonardo Marche

Lun, 11/06/2012 - 09:30

Il programma Monti doveva essere fatto anche di consistenti tagli alla macchina statale, ma .... Il governo Monti è una creatura di re Giorgio, un presidente che è stato di parte negli anni precedenti rendendo difficile la vita ai governi berlusca, quindi non può che chiedere a Monti di fare politiche di sinistra, cioè fatte di tasse, e di toccare il meno possibile lo Stato, grande serbatoio di voti per la sinistra. La propaganda di sinistra sulle tasse e l'evasione fiscale da demagogia si deve trasformare in realtà (anzi si deve "piegare" a realtà). Questi sono i risultati, e se non mi sbaglio, vedrete come la "spending review" finirà per annacquarsi a tal punto e scontrarsi con gli interessi dei ministri messi li dai partiti da essere insignificante. Alla fine ci ritroveremo un presidente neoeletto dei poteri forti, un paese col livello di tassazione più alto d'europa, un livello di disoccupazione elevato ed una ulteriore deindustrializzazione del paese. Complimenti Presidente.

Placido Olivieri

Lun, 11/06/2012 - 09:38

In tre anni di governo il socialista (sic!) Brunetta non ha fatto altro che insultare i precari e i disoccupati, ingiuriare con l'epiteto di fannulloni, disgraziati e disperati i giovani in cerca di lavoro, affossare i diritti dei lavoratori. Ora, un giorno sì e l'altro pure, non fa altro che criticare il Governo e proporre le ricette per salvare l'Italia. Ma quando era al Governo perchè non le ha fatte queste cose? Se oggi, in perfetta coerenza con il suo non saper fare, tacesse e non ci propinasse la scienza infusa che vuol fa credere di avere, farebbe molta più figura. Un figuro come questo ha già scaricato le sue frustrazioni sui lavoratori quando era al governo. Ora è bene che si rassegni. Di gente come lui ne abbiamo piene le tasche. Stia zitto, per favore.

antiquark

Lun, 11/06/2012 - 09:36

Caro dott. Brunetta, se diventassi Io Primo Ministro, la chiamo subito. Lei non soltanto sa scrivere, ma mette giù dati e numeri inconfutabili, peraltro, presenti su altre testate economiche. Ripeto il concetto che "giocare" a fare il Primo Ministro non è come il Monopoli. Io credo che con Monti abbiamo finito di scremare il sistema politico e ci ritroviamo il peggio del Comunismo e del sistema Liberale, innestati insieme. Non abbiamo speranze di risollevarci con l'iniziativa privata, poichè oggi gli utili sono dello Stato e i debiti nostri. Forse l'attuale governo doveva fare un corso di economia domestica, i soldi che girano in Italia sono sempre quelli, e drenando il sistema, togli il circolante, riducendo l'economia quotidiana in stato pietoso. Stiamo realmente pensando di rimettere in piedi il baratto, ma che dice la GdF? Tutti impauriti, spaventati, pensioni da 178 Euro a cui prelevano ancora 16 Euro Quei pochi contanti nascosti e guai a spenderli. Così non va

cicero08

Lun, 11/06/2012 - 09:58

Ma se da un lato continui a chiedere e, dall'altro, non riesci a sbloccare i pagamenti per i debiti miliardari accumulati dalla P.A. è facile andare a riscontrare grandi discordanze dalle previsione d'incassi...

pittariso

Lun, 11/06/2012 - 10:06

La colpa è di Berlusconi che appoggiando Monti ha risolto i suoi problemi (arrivano assuluzioni a raffica e probabilmente torneranno anche i soldi dati a De Benedetti) ma ha portato il Popolo alla disperazione permettendo manovre fiscali opposte a quanto promesso:vergogna. E' inutile cambiare il nome del partito,gli italiani non sono tutti fessi specialmente quelli che ci avevano creduto in quanto,sulla carta, il progetto era non solo fattibile ma addirittura,viso il consenso, di facile realizzazione.

aliberti

Lun, 11/06/2012 - 10:12

l'unico modo di cambiare rotta è MANDARLI MONTI A CASA! la casalinga di Voghera l'ha capito da tempo, berlusconi lo ha capito ma evidentemente gli va bene così e aspetta il voto che condannerà il pdl all'estinzione politica

Al2011

Lun, 11/06/2012 - 10:07

Fino a che l'Italia non si libererà dei comunisti (non è vero che non ci sono solo perchè non si chiamano più così, ci sono eccome!), che vogliono più tasse + fancazzisti + spesa pubblica + sprechi, non andremo da nessuna parte. L'errore più grande è avere eletto alla presidenza della Repubblica un ex maggiordomo di Togliatti e Berlinguer, tifoso dei carri armati sovietici a Budapest nel 1956. Cosa vi aspettavate da uno così? Einaudi, da vero presidente liberale, il Quirinale manco lo usava, la sera tornava a casa sua. Napolitano ha portato i costi e gli sprechi quirinalizi a ben 240 milioni di euro, il triplo di Buckingham Palace! Quanto a Brunetta, dovevate pensarci prima, it's too late, dovevate opporvi a Monti a dicembre, troppo comodo farlo ora!

Rigoletto

Lun, 11/06/2012 - 10:11

Chi sa fa!, chi non sa INSEGNA! (quanta verità in poche parole)

aliberti

Lun, 11/06/2012 - 10:28

DAL TEATRINO DELLA POLITICA AL TRAGICOMMEDIA DEI TECNICI, povera italia

primula

Lun, 11/06/2012 - 10:27

monti sbaglia????magari,,,,il fatto è che non sbaglia, nella sua politica mentale e forse massocomandata, i conti e i compiti li fa giusti alla grandissima, lo scopo del bullo della loggia bocconiana è quello di spolpare i risparmi di milioni di italiani, e logicamente salvare i conti dei suoi compagni di picnic finanzieri-bancheri-speculatori-massointernazionali.......questo l'ha capito anche lo zio di bonanni..............e anche mio nipotino di 3 anni...................

luigi civelli

Lun, 11/06/2012 - 10:38

Ma questo piccolo genio, meritevole del premio Nobel per l'Economia, perchè non ha applicato le sue infallibili ricette quando era ministro del precedente governo, i cui disastrosi risultati ricordiamo, invece d'illustrarle ora, da incontinente e incontenibile commentatore? Noi italiani siamo tutti commissari tecnici della nazionale di calcio, più bravi e preparati dell'incapace di turno che, certamente raccomandato da oscuri Poteri Forti, usurpa il posto che ci spetta.

actelios

Lun, 11/06/2012 - 10:39

Io sono un modesto laureato inm economia e commercio ma mi chiedo se questi signoroni al governo, Professoroni come vengono definiti, hanno mai studiato o sol anche visto la 'famosa' (per noi economisti) Curva di Laffer (in un semplice grafico ordinate ascisse) , la quale , in soldoni, mostra chiaramente la diminuzione del gettito fiscale all'aumento della pressione fiscale. Non ci vuole essere geni comunque per capire che piu' si vessa il cittadino e piu' si ottiene l'effetto contrario. Il problema non e' solo la lotta all'evasione fiscale ma anche il saper gestire la spesa standardizzata ed il togliere privilegi a chi li ha. Le pensioni che i paralemntari percepiscono dopo un giorno di mandato ancora esistono e sono una vergogna ed un affronto o chi si e' suicidato per i debiti contratti con l'attivita' economica !

primula

Lun, 11/06/2012 - 10:52

pittaris 13 se silvio non è improvvisamente impazzito, io invece penso che il ragionamento di silvio sia il seguente: mi avete insultato per 16 anni mi avete perseguitato per 16 anni mi avete tradito-vedi casini fini e altri anche nella pdl mi avete trasformato nel colpevole nazionale-internazione-extragalattico di tutte le disgrazie del mondo da adamo-eva ai giorni nostri lo spread l'economia mondiale ecc ecc potrei continuare, sapete che faccio, vi mando tutti a quel paese, e sta tirando la volata a grillo, per vedere la lotta con bersani e vedere l'effetto che fà..............silvio ha sbagliato, d'altra parte chi fà sbaglia, chi non fà no- ma vediamo che faranno questi sinistri..............grillo bersani vendola dipietro ecc vinceranno le elezioni, ma in un anno cadranno come birilli.

cameo44

Lun, 11/06/2012 - 11:00

Anche gli asini avrebbero capito che portando il paese in recessione l'erario avrebbe incas sato meno solo il Prof. Monti ed i suoi consiglieri non lo hanno capito ma fra tanti lungimi randi e grandi economisti non cè nessuno che possa spiegare al Prof.Monti che ha intra preso una strada sbagliata e che con i suoi provvedimenti ha ottenuto gli effetti contrari ed ha peggiorato di molto la situazione del paese dato che le famiglie non sono più in grado di far fronte al necessario ecco la diminuzione dei consumi e la chiusura di molti esercizi contribuento a far aumentare la disoccupazione Napolitano che lo ha voluto ed imposto dato che parla tanto di coeseione e presenza dello Stato richiami questo Prof. dicendole che ha portato le famiglie alla rovina dato che non si può vivere da cassa inte grati o da disoccupati e il Prof. Monti ad oggi ha prodotto solo questo

angelo.p

Lun, 11/06/2012 - 11:04

Caro Renato,anche tu predichi bene e razzoli male,come tutti voi del PDL.Le tasse di Monti sono come i virus influenzali,se non li fermi ti possono uccidere,ma certo con le chiacchiere non li fermerete.Oggi non avete il coraggio,domani non avrete più il consenso elettorale necessario per cambiare rotta.

epc

Lun, 11/06/2012 - 11:08

Come non essere d'accordo con l'On. Brunetta? Il punto però è: FATELI CADERE!!! Ed in fretta, anche sul ddl FINTO-anticorruzione, se necessario!!!

Ritratto di unLuca

unLuca

Lun, 11/06/2012 - 11:11

Le aliquote alte sono un freno all'investimento, un deterrente per i consumi ed il maggior incentivo all'evasione. Ma Monti non lo sa ........

Al2011

Lun, 11/06/2012 - 11:16

L'unica brunetta che funzionava in Italia era quella dei Ricchi e Poveri (Angela Brambati). Diffidate delle imitazioni.

elpilagro

Lun, 11/06/2012 - 11:18

Non ci vuole un premi nobel per capire che piu' tassi e meno incassi! Evidentemente alla Bocconi ci mandano sempre i piu' cretini

matrix2008

Lun, 11/06/2012 - 11:18

Io compro il più possibile usato per risparmiare e non regalare Iva allo Stato e quando posso compro il nuovo via Internet all'estero Germania inghilterra e francia risparmio e non regalo iva allo Stato ladro e corrotto affamatore di popolo non laico ma Massone. Ho ridotto l'uso del cellulare del cibo, cammino a piedi o bicicletta invece dell'auto niente vacanze e se le potrò fare andrò all'estero per non regalare altra iva al governo. Lo scontrino non lo cerco ma lo ritiro se consegnato nessuna attività economica può sopravvivere con il 52% di tasse neanche durante il Medievo ai tempi dei Re e Tiranni. Voi fate come Vi pare io ho descritto come vivo se vi fa schifo continuate a spendere e giocare alle lotterie, slot e gratterie varie. compratevi il tablet a 700 euro oppure 30 euro al mese per 30 mesi io ho preso il primo modello usato a 120 euro e lo stesso con lo scooter 1300 euro anno 2010 usato come nuovo.

Pino

Lun, 11/06/2012 - 11:22

Quando lo capiranno che Monti porterà l'Italia in condizioni peggiori della Grecia. Anno 2010, le cose non vanno bene ma le fabbriche producono la disoccupazione è stabile, dalla denuncia dei redditi le entrate sono costanti, sono i soliti che non hanno mai pagato a non pagare. Anno 2011 arriva Monti, aumentano le tasse, ci si aspettano entrate maggioriper l'anno successivo. Anno 2012, NO, gli introiti per lo stato diminuiscono perchè i soliti NOTI continuano a non pagare le tasse, grazie a Monti una marea di fabbriche grandi e piccole hanno chiuso i battenti, gli operai e gli impiegati vengono messi in cassa integrazione o licenziati, le spese delle famiglie vengono ridotte per mancanza di soldi, le vendite e conseguentementi i guadagni si abbassano, lo Stato vede abbassare le intrate fiscali. Il peggio deve ancora venire e lo vedremo poi. Anno 2013 Aumenterà il numero dei soliti NOTI che non paga le tasse, le entrate si abbasseranno, aumenteranno ancora le tasse?

rmeschin

Lun, 11/06/2012 - 11:36

Si parla molto di pressione fiscale e, troppo spesso, si fa il paragone con la Germania, ma in Germania le Autostrade sono gratuite, negli anni per l'anzianità per la pensione sono calcolati anche gli anni delle scuole superiori e università gratuitamente e per i figli non si riconoscono solo 5 mesi come in Italia. Se andiamo nella Repubblica Ceca la tassazione è intorno al 27%, la tassa sulla casa è pressochè inesistente, per l'azianità per la pensione vengono riconosciuti 3 anni di scuole superiori e l'università gratuitamente, per ogni figlio 4 anni (salvo periodi di sovrapposizione), ecc. Ma siamo seri cari tecnici bocconiani!!!

Albert1

Lun, 11/06/2012 - 11:42

@ #3 Contenextus Assolutamente d'accordo con Te su tutto. Io oltre a spostare quei pochi spiccioli che mi rimangono, ho in progetto di andare in Messico: costo della vita un quarto e pressione fiscale 21%. Il patriottismo in Italia non esiste se non tra quelli che se ne servono per farci sentire in colpa e tenerci qui, cioè i vari Monti, Banalitano ....etc. Se anche solo il 10% degli italiani facesse così forse scenderebbero dal pero. Sembra che vivano sulla luna. Che vadano al diavolo. Contenextus fai benissimo a fare quello che hai detto. In cu.lo alla balena. :-)

fiducioso

Lun, 11/06/2012 - 12:17

Non ritengo possibile che Monti e company siano talmente sprovveduti da non rendersi conto che stanno distruggendo l'economia, anche perchè ogni giorno vengono avvertiti da più parti. Se fosse giusta questa ipotesi, vorrebbe dire che stanno distruggendo l'Italia volontariamente (o perchè comandati da qualcuno), il che mi incute un certo timore, e vorrei capire chi e perchè può avere questo interesse!

lulumicianera

Lun, 11/06/2012 - 12:39

senza nessuna stima per i nostri ministri dell'economia,sono convinta che stiano solo ubbidendo ad ordini superiori,che agiscano come sicari per consegnare l'Italia in mano ai loro padroni.Diversamente sarebbero troppo stupidi,incapaci di comprendere le regole elementari dell'economia spicciola .Boccaloni usciti dalla Bocconi o venduti ai circoli finanziari?Propendo per la seconda ipotesi,ne sono pressochè certa

clorindo

Lun, 11/06/2012 - 13:21

brunetta perchè quando era lei al governo, per anni, non ha fatto nulla di ciò che scrive?..lei e gli altri buffoni che hanno governato e ora scaricano i loro errori sugli altri..brunetta vogliamo leggere le cifre di quella macchietta di riforma del pubblico impiego che lei ha voluto ad ogni costo?..le intenzioni erano buone ma poi..come la solito in questo paese..tutto si risolse in una grande buffonata..

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 11/06/2012 - 14:43

Carissimo Brunetta Lei continua a scrivere inutilmente, dato che quello non lo ascolta e non vuole ascoltarlo. Io penso che sia troppo condizionato da interessi concorrenti: il Colle, Bersanov, le Banche, i sindacati, la Casta, ... tutti gli stanno addosso e lui offre addirittura l'impressione di non capire ... o forse è proprio così? Non capisce? Lei che ne dice?

Larson

Lun, 11/06/2012 - 15:05

Quando sono fuori dai giochi sembrano tutti bravissimi e sempre con la ricetta giusta in mano. Anche Monti, quando non era al governo e scriveva sul Corriere, sembrava avere la bacchetta magica...a sentire lui sarebbe bastato fare un po' di questo e un po' di quello per rimettere in moto il paese. Poi però una volta che occupano le poltrone di governo fanno tutti le stesse cose, e cioè aumentano le tasse e di riforme e tagli neanche l'ombra. Lo stesso può dirsi per il tecnico Brunetta...ma come fa ancora a parlare dopo la brutta figura che ha rimediato con il governo precedente? Perché le cose di cui parla adesso non le ha fatte quando aveva il potere per farle?

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 11/06/2012 - 15:17

Certo deve provarlo in personail professore . Avrebbe dovuto saperlo che il non incassare fa incassare gli italiani.Per chi e duro di comprendonio in questo gioco di parole giace la verita

ALASTOR

Lun, 11/06/2012 - 15:24

Il signor Brunetta ,come al solito, è prodigo di buoni e argomentati consigli dal momento che non può più dare il cattivo esempio.

pittariso

Lun, 11/06/2012 - 15:48

# 21 primula- Il Suo ragionamento non regge per il semplice motivo che non li ha mandati a quel paese (magari) ma li ha mandati al potere:a quel paese ha mandato i suoi elettori.Inoltre,quando cadranno come birilli,noi saremo già morti e sepolti

Albert1

Lun, 11/06/2012 - 16:47

@ #10 Placido Olivieri Ma cosa stai dicendo?! Le critiche di Brunetta erano rivolte a chi se le meritava e non a tutti e la sua riforma della P.A. qualcosa di positivo l'ha fatto. Molto di più di tutti i ministri prima di lui. Ora non sta dicendo nulla che non sia risaputo, non sale in cattedra ma spiega, per chi ancora non lo sapesse, perchè quello che stanno facendo è completamente sbagliato. E lo fa citando non dati suoi ma del governo stesso. Quindi se dice cose sacrosante qual'è il tuo problema? Preferisci che non si parli male di Monti? E' tuo parente? In effetti da più fastidio uno che spiega cosa succede di chi invece ti spilla fino all'ultimo euro. Che razza di commenti.

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 11/06/2012 - 17:38

lui lo ha detto: poteva fare di più ed aumentando ancora le tasse cerca ora di recuperare quanto ha incassatoi di meno: uomo intelligente vero??? astuto vero?? certamente la fornero lo esonererebbe perche teme di perdere il posto in uno di quei tanti ministeri che costrano agli italiani più di 280 migliardi all' anno ( di euro naturalmente) li pero non si devono afr risparmi perche almeno li dobbiamo essere i primi e superare alche la germania: bravo monti, anzi bravissimo

Albert1

Lun, 11/06/2012 - 18:42

@ #13 pittariso Si certo come no, di 26 assoluzioni quante sotto Monti? Maddai. Il fatto è che non pensava, nessuno lo credeva possibile, che dei tecnici di così grande fama sapessero di economia come il mio cane quando si lecca le p@l.le. Se dovete dare addosso a Berlusconi a tutti i costi, fatelo a ragion veduta non su qualsiasi argomento a prescindere. Grazie.

aliberti

Lun, 11/06/2012 - 19:12

con questo genio dell'economia al governo appoggiato da tutti questi "responsabili" il prossimo decreto si chiamerà "SCAPPA ITALIA" (per chi può)

thjuss

Lun, 11/06/2012 - 20:39

Vorrei segnalare che un'analisi sulla politica fiscale del Governo Monti era stata già pubblicata il 14 maggio u.s. sulle colonne del webmag The Fielder dove si spiegava il perché del ventilato "buco" nelle finanze applicando i principi descritti nel modello di Laffer. Questo è il link all'articolo: http://thefielder.net/14/05/2012/una-politica-fiscale-fallimentare/#.T840yJh-hqQ