Moretti: «Ansaldo Sts, il prezzo è ok»

Il dividendo dipende dagli investimenti

Paolo StefanatoMercoledì la Guardia di Finanza ha perquisito le sedi di Finmeccanica alla ricerca di possibili anomalie sulla cessione di Ansaldo Sts a Hitachi, e lo ha fatto in contemporanea con la presentazione dei dati di bilancio. Ma Mauro Moretti, ad del gruppo che presto si chiamerà Leonardo, si dice «tranquillo», perché in presenza di un esposto la magistratura «ha il dovere di lavorare», e ribadisce la «piena fiducia» nelle indagini sottolineando che «il prezzo pattuito è quello giusto». Il manager ha anche esibito il grafico del titolo Sts in Borsa, dimostrando che non sono rilevabili andamenti di prezzo sospetti. La vicenda comunque - ha detto - «non è da mettere in alcuna relazione» con l'esposto al Tar di Finmeccanica contro la Consob. Moretti che ieri ha incontrato a Milano stampa e comunità finanziaria ha poi scagliato qualche frecciata sul sistema-Paese: «Non si capisce perchè uno straniero debba venire qui a investire», ha detto, sottintendendo le vischiosità e le vessazioni alle quali rischia di essere sottoposto. «Non so se così ci siamo giocati il quartier generale di Hitachi in Italia».Netto anche su Confindustria. «Dirò la mia quando avrò visto i programmi dei candidati alla presidenza. La Confindustria non deve essere un soggetto politico, ma deve riprendere il suo ruolo di soggetto di parte, rappresentando gli interessi dei suoi iscritti».L'ad di Finmeccanica si è soffermato anche sulle prospettive di stacco del dividendo. «I numeri parlano chiaro: abbiamo raggiunto con anticipo le condizioni per pensare a un dividendo alla fine del 2016 ha detto ma il nostro obbiettivo di crescere resta prioritario». Potenzialmente la cedola sarà staccabile, «ma se avessimo l'occasione di un investimento importante, cercherei di convincere gli azionisti a non far mancare le risorse necessarie».