Mps, Siena alza le barricate per non perdere il controllo

Inizia tra rinnovate tensioni il nuovo corso del Monte dei Paschi. L'assemblea straordinaria della banca senese ha approvato ieri, in via definitiva, l'abolizione del tetto del 4% sul diritto di voto per i soci diversi dalla Fondazione Mps. La delibera - che di fatto apre a nuovi azionisti privati - è stata licenziata dal 98,88% dei votanti, pari al 53,6% del capitale sociale. Questo passaggio però, non è stato indolore, né esente da polemiche.
Durante l'assise, gli esponenti della società civile e della comunità locale hanno sfilato sul palco per protestare contro la modifica statutaria che di fatto allontana la banca dalla storica dipendenza con il territorio. Tra i tanti, Maria Alberta Cambi, in rappresentanza dell'associazione «Buon governo», ha annunciato il voto contrario all'abolizione del tetto del 4% «che - a suo parere - non può rimediare ai gravi danni fatti ai piccoli azionisti».
Dal canto suo, il sindaco Bruno Valentini, da circa un mese in sella dopo il commissariamento del Comune, ha cercato di mediare valutando un percorso alternativo: «È una svolta epocale - ha dichiarato - ma da oggi la banca deve trovare punti fermi per restare in mani affidabili e auspicabilmente italiane, individuando un percorso di governance adeguato».
Il sindaco del Pd - alle prese con la nomina dei 4 esponenti (su 14, di cui 2 spettano alla Provincia) nell'organo dirigente della futura Fondazione - punta infatti a «valutare un nuovo modello di governance duale, che potrebbe portare nel consiglio di Sorveglianza i soci strategici con quote superiori al 7%». Una sorta di «patto» che consentirebbe alla Fondazione (attualmente al 33,5%, ma prossima a scendere sotto il 15% dopo l'aumento di capitale da un miliardo) di poter avere ancora voce in capitolo. Governance a parte, ieri, in merito alla nuova compagine azionaria, il presidente Alessandro Profumo si è limitato a dire che, al momento, «non ci sono soci all'orizzonte» augurandosi che «non si tratti comunque di un operatore del settore». In attesa di alzare il velo sui conti semestrali, è stretto riserbo anche sul piano di ristrutturazione che la banca sta mettendo a punto con Bruxelles. Mentre per agosto sono previste novità sull'esternalizzazione di 1.100 dipendenti.
Infine, per la parte ordinaria, ieri l'assemblea ha votato a favore della revoca del consigliere di amministrazione Michele Briamonte: l'avvocato torinese è attualmente sospeso dal board dopo l'interdizione per due mesi dall'incarico, decisa dal gip di Siena, sulla base di un'accusa di insider trading.