Nasdaq: sì a nozze Milano-Londra

da Milano

Strada spianata per la fusione di Borsa Italiana con il London Stock Exchange. Il Nasdaq, primo azionista dell’Lse con una partecipazione del 30% circa, ha deciso di votare a favore in occasione della prossima assemblea dei soci, che si terrà l’8 agosto. «Il Cda del Nasdaq ha concluso che si tratta di una transazione appropriata per l’Lse», si legge in una nota diffusa dal Nasdaq, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
La quota del Nasdaq nella società che risulterà dalla fusione - articolata come una acquisizione da parte dell’Lse - verrà diluita al 22%. Il via libera, si legge, è giunto dopo che i manager del Nasdaq hanno incontrato i dirigenti di Borsa Italiana e dell’Lse. Nei giorni scorsi anche Kinetics Asset Management e Horizon Asset Management, due dei maggiori azionisti della Borsa di Londra, avevano espresso il loro sostegno alla fusione.
Dall’accordo tra Borsa Italiana e l’Lse (che ha valutato Milano oltre 1,6 miliardi di euro) nascerà un gruppo da 5,8 miliardi di dollari, con una struttura di governance composta da 12 consiglieri, di cui 5 espressi dalla società italiana. In base ai programmi sono previste sinergie sui costi a regime nel 2010 pari a 29 milioni di euro, e altri 29 milioni di sinergie sui ricavi, a partire dal 2011. Si pensa che la transazione generi valore, nella misura del 10%, dal 2009.