Nei primi sette mesi fabbisogno a quota 22,5 miliardi (in calo di 6)

Nei primi sette mesi dell’anno il settore statale ha registrato un fabbisogno di 22,5 miliardi, inferiore di 6 a quello dello stesso periodo del 2006. Nel solo mese di luglio l’avanzo è stato di 4,1 miliardi, inferiore di circa 800 milioni ai 4,9 dell’anno precedente. Secondo il ministero dell’Economia i dati diffusi rispettano le previsioni di marcia per l’intero 2007. «L’avanzo del mese di luglio - spiega infatti la nota con cui sono stati comunicati i dati - che sconta il venir meno di entrate una tantum per circa 1.500 milioni» (si tratta dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni) e lo slittamento di pagamenti dal mese di giugno per circa 1,7 miliardi per ragioni di calendario, risulta in linea con l’obiettivo di fabbisogno dell’intero anno». «L’andamento complessivo delle entrate fiscali - spiega ancora Via Venti Settembre - ha in parte compensato alcune partite peggiorative che hanno inciso sul saldo del mese. Il comunicato sottolinea, inoltre, che il risultato è stato raggiunto anche se una parte del gettito «relativo ai contribuenti soggetti agli studi di settore sarà introitato nel prossimo mese di agosto, a causa del differimento dei termini di versamento».