Nel mirino della Consulta i compensi a Equitalia: Tesoro in allarme

La Corte Costituzionale sta esaminando i ricorsi sull'aggio dell'istituto per il recupero crediti: si rischia un'altra stangata per l'erario

L'aggio di Equitalia finisce sotto i riflettori della Consulta. Di fatto alcuni ricorsi hanno messo nel mirino la quota riservata alle società di riscossione detta appunto "aggio". In questo momento la percentuale applicata da Equitalia è dell'8 per cento che viene suddivisa nei primi 60 giorni della cartella tra intestatario dell'iscrizione a ruolo (4,65%) e l'ente creditore (3,35%). Superati i 60 giorni l'intero importo viene addebbitato al contribuente. Le contestazioni riguardano la mancata corrispondenza tra il costo del servizio e l'importo richiesto che non prevede un tetto. Così i contribuenti sarebbero esposti a costi esorbitanti.

Se i ricorsi fossero accolti, lo Stato doverbbe rimborsare i cittadini che hanno avuto a che fare con Equitalia. Una batosta che va da i 2 ai 3 miliardi di euro. Entro domani dovrebbe arrivare il verdetto della Consulta. Sul caso è interventuo il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan che dopo la batosta sulle pensioni ha affermato: "La Corte Costituzionale è pienamente informata
dell’eventuale impatto della sentenza sui conti pubblici. Padoan lamenta qualche "problema di comunicazione con la Consulta". "Se ci saranno decisioni da prendere le prenderemo – sottolinea – nel rispetto della sentenza entro il vincolo complessivo della finanza pubblica".

Commenti

Ettore41

Mer, 27/05/2015 - 17:49

Delle due l'una: o Padoan e' affetto da delirio di onnipotenza oppure ha difficolta' di apprendimento. Insomma secondo Padoan la Consulta dovrebbe decidere in base all'impatto sui conti pubblici, che l'eventuale sentenza a sfavore causerebbe e non in base alla costituzionalita' della norma. Ma questo a scuola aveva bisogno dell'insegnante di supporto?

Anonimo (non verificato)

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mortimermouse

Mer, 27/05/2015 - 18:40

ed ora di chi è la colpa? della sinistra, ovviamente!!! naturalmente!! berlusconi non c'entra niente! anzi, equitalia è figlia di prodi, quindi sempre colpa della sinistra!! sempre ed a prescindere!!!

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pinox

Mer, 27/05/2015 - 18:56

ennesima conferma di uno stato ladro e malfattore con ai comandi un branco di fanfaroni incompetenti.

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viktor-SS

Mer, 27/05/2015 - 19:10

Aggio, cioè truffa e usura.

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aldolibero

Mer, 27/05/2015 - 19:14

manon era LA PIU' BELLA COSTITUZIONE DEL MONDO? poveri per poveri meglio ricominciare da soli,oppure ce ne dobbiamo andare via noi popolo, via dall'europa con la nave o l'aereo.

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FrancoTrier

Mer, 27/05/2015 - 20:16

Martedì i media svizzeri hanno intanto diffuso la notizia che la Confederazione elvetica ha pubblicato su internet le generalità di noti e facoltosi correntisti residenti in Germania, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Norvegia, Svezia, Spagna, Israele, Russia e India. Berna si è giustificata con la volontà di garantire a queste persone, irreperibili secondo le autorità elvetiche, la possibilità di essere sentite prima di dar seguito alle pratiche che le riguardano. di F. Q. | 27 maggio 2015

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FrancoTrier

Mer, 27/05/2015 - 20:17

In base al documento, i 28 e la Svizzera si dovranno scambiare un’ampia serie di informazioni contabili e finanziarie. “L’accordo preannuncia una nuova era di trasparenza fiscale e di cooperazione tra l’Ue e la Svizzera ed è un altro duro colpo contro gli evasori fiscali e un ulteriore salto in avanti verso una tassazione più equa in Europa”, ha dichiarato Moscovici. L’intesa è in linea con le raccomandazioni per uno standard globale sul fisco messo a punto da Ocse e G20 per lo scambio di informazioni. Bruxelles sta concludendo trattative per accordi analoghi con Andorra, Liechtenstein, Monaco e San Marino, che dovrebbero essere firmati entro la fine dell’anno..

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FrancoTrier

Mer, 27/05/2015 - 20:16

In base al documento, i 28 e la Svizzera si dovranno scambiare un’ampia serie di informazioni contabili e finanziarie. “L’accordo preannuncia una nuova era di trasparenza fiscale e di cooperazione tra l’Ue e la Svizzera ed è un altro duro colpo contro gli evasori fiscali e un ulteriore salto in avanti verso una tassazione più equa in Europa”, ha dichiarato Moscovici. L’intesa è in linea con le raccomandazioni per uno standard globale sul fisco messo a punto da Ocse e G20 per lo scambio di informazioni. Bruxelles sta concludendo trattative per accordi analoghi con Andorra, Liechtenstein, Monaco e San Marino, che dovrebbero essere firmati entro la fine dell’anno....

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FrancoTrier

Mer, 27/05/2015 - 20:18

Fisco, dal 2018 fine del segreto bancario in... www.ilfattoquotidiano.it › Economia & Lobby › Numeri & News Dal 2018 la Svizzera scambierà in modo automatico con l’Unione europea tutte le informazioni su nomi, indirizzi, numeri di identificazione fiscale e ...

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bingo bongo

Mer, 27/05/2015 - 23:23

Padoan è affetto da renzinite acuta.Sintomi? Il principale è la sensazione di comminare sulle acque,il secondo? Crederci.