Netflix: pochi utili, tanti abbonati

Nel mondo 93 milioni, ma in Italia vanno piano. Vola il titolo, +5%

È stata la serie House of Cards, con i numerosi Emmy e Golden Globe vinti, a far conoscere Netflix. E ieri, la tv fondata da Reed Hastings, grazie al successo delle sue produzioni televisive che dal 2012 si sono moltiplicate, ha chiuso un ultimo trimestre 2016 da record con conti sopra le stime.

Tra ottobre e dicembre si sono aggiunti 7,05 milioni di abbonati portando il totale a 93,8 milioni. Un sogno per qualunque pay tv, ma non per Netflix, costretta, da vera società new economy, a dover investire pesantemente per sopravvivere. Basta pensare che nel 2016 i ricavi generati pari a 8,3 miliardi di dollari (+35%) hanno alimentato produzioni a raffica di fiction e sceneggiati con investimenti che hanno raggiunto i 5 miliardi di dollari che diventeranno 6 nel 2017. Tanto per capire, è più degli investimenti annuali di Telecom nella fibra ottica. Ed è per questo che gli utili, rispetto al fatturato, restano bassi: 188 milioni. Netflix comunque piace agli investitori tanto che in un anno il titolo ha guadagnato il 28%. E, ovviamente anche ieri è cresciuto bene (+5%) ai massimi di sempre (140 dollari) portando la capitalizzazione della società a 60 miliardi, il triplo per intenderci di Vivendi, che sta cercando di arginare lo strapotere della società Usa. L'idea dei francesi, che controllano Canal Plus, è quella di creare in Europa un polo di broadcast anti Netflix. Ma per ora i fatti danno ragione ad Hastings che non ha avuto paura di investire miliardi in produzioni originali. E il risultato di crescita degli abbonati sopratutto fuori dagli Stati Uniti ne è la prova.

In 10 anni - è del 2006 il lancio dei primi filmati in streaming in rete - Internet sta diventando il numero uno delle tv a pagamento, che cercano nuovi sbocchi anche sulla rete, senza però poter contare sulla potenza di fuoco di Netflix, che dichiara 49 milioni di utenti negli Usa e 44 milioni a livello internazionale. In Italia, dove il servizio è stato lanciato un anno fa, numeri ufficiali non ce ne sono. E anche se Hasting continua a ribadire che entro il 2023 la società avrà nel nostro Paese 6 milioni di abbonati (come Sky che però spende milioni per i diritti del calcio), le stime ufficiose parlano per ora di numeri bassi. Gli utenti dovrebbero essere intorno ai 150mila. Del resto abbonarsi a Netflix è facile come disabbonarsi: basta non pagare la quota mensile intorno ai 10 euro e il gioco è fatto.