Nodo dei pagamenti elettronici, meno di 350 enti in linea con le nuove norme

Entro la fine dell’anno oltre 20mila creditori della Pubblica amministrazione dovranno aderire all’infrastruttura tecnologica pubblica realizzata dall’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), ma il piano va ancora a rilento. Il sistema PagoPa e i vantaggi per cittadini e intermediari

Entro la fine del 2015 oltre 20mila creditori della Pubblica amministrazione dovranno aderire al Nodo dei pagamenti SPC, l’infrastruttura tecnologica pubblica realizzata e gestita dall’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), il cui utilizzo è obbligatorio per tutte le pubbliche amministrazioni e facoltativo per i gestori di servizi di pubblica utilità.

A metà ottobre, intanto, risultano solo 341 gli enti creditori della Pa che hanno completato l’adesione al sistema. Un cammino ancora a rilento, sebbene negli ultimi mesi abbia subito un’accelerazione positiva. Tanto che i prestatori di servizi di pagamento (Psp) aderenti sono adesso 37.

PagoPa è il sistema dei pagamenti elettronici studiato per le pubbliche amministrazioni e i gestori dei servizi di pubblica utilità e che consente a cittadini e imprese di effettuare qualsiasi pagamento in modalità elettronica. Secondo i piani del governo, il cittadino può scegliere come pagare la Pa: non ci potranno più essere disguidi, ci sarà sicurezza nei pagamenti. Non accadrà più, inoltre, che la Pa richieda al cittadino di dare prova degli avvenuti pagamenti. Il cittadino verrà contattato solo a fronte di una reale inadempienza.

Tramite PagoPA, cittadini e imprese possono infatti scegliere il prestatore del Servizio di pagamento tra più strumenti (ad esempio addebito in conto corrente, carta di credito, bollettino postale elettronico) e il canale tecnologico di pagamento preferito (conto web, ATM, mobile eccetera) oltre al canale fisico delle agenzie di riscossione autorizzate. Sarà inoltre possibile conoscere preventivamente i costi massimi dell’operazione da effettuare; avere garanzia della correttezza dell’importo da pagare e ottenere immediatamente una ricevuta con valore liberatorio.

PayTipper è il primo istituto di pagamento ad aver aderito ad Agid già dal 2013, autorizzato a erogare il servizio di pagamento per PagoPA. Nel suo intervento ad un seminario che si è tenuto la scorsa settimana a Milano - dal titolo «Collegarsi al Nodo dei pagamenti in modo semplice e sicuro» e organizzato da Progetti e Soluzioni - Davide Bordin, responsabile Divisione Pagamenti di PayTipper, ha fatto il punto della situazione: «A ottobre 2015 PayTipper è stato configurato nel Nodo e abilitato a operare con il ruolo di Prestatore di servizi di pagamento (Psp), offrendo servizi che si interfacciano con il consumatore e interagiscono direttamente con il Nodo. Nello specifico, operiamo attraverso due canali già consolidati: la rete fisica, costituita da oltre 1.700 esercenti convenzionati sul territorio italiano (poste private, edicole, bar e tabaccai) e il canale online PagaComodo, un portale web che consente al cittadino di effettuare pagamenti da un qualsiasi device».

«Il pagamento tramite il “Nodo” permette un’immediata riconciliazione, un riscontro in tempo reale della posizione debitoria del cittadino-pagatore e l’immediata assoluzione del pagamento. Il Psp è tenuto, per legge, a versare direttamente sul conto intestato alla singola Pa l’importo pagato dal contribuente, entro il giorno successivo al pagamento. Un reale vantaggio per tutti gli attori coinvolti, Pa, cittadini e intermediari», ha concluso Bordin.