Dalla nomina alle dimissioni, sempre in «trincea»

da Roma

Ecco le tappe della crisi che hanno portato alle dimissioni di Paul Wolfowitz dalla presidenza della Banca mondiale.
Marzo 2005: il presidente Bush annuncia la nomina di Paul Wolfowitz, ex vicesegretario alla Difesa, alla presidenza della Banca mondiale. Wolfowitz avvisa il comitato etico della Banca del possibile conflitto d’interessi per la presenza della sua compagna Shaha Riza.
Primavera 2006: un dipendente anonimo della Banca fa girare una e-mail in cui racconta nei dettagli i benefit (promozioni e aumenti di stipendio) concessi dal presidente a Riza in cambio del suo trasferimento provvisorio dalla Banca mondiale al Dipartimento di Stato.
Aprile 2006: il caso esplode durante gli Spring meetings Fmi-Banca mondiale. Davanti alla stampa internazionale Wolfowitz si scusa, ma afferma che non si dimetterà.
Maggio 2006: un documento della Banca accusa Wolfowitz di aver violato il codice etico. Dopo due giorni di vero e proprio combattimento legale, il presidente annuncia le dimissioni, che saranno effettive dal 30 giugno.