Ntv potenzia la Milano-Roma e rinuncia alla linea Adriatica

Dal 15 dicembre raddoppio dei collegamenti con Termini «Irritazione» con l'Authority per le non decisioni sui pedaggi

In attesa che l'Autorithy dei trasporti si decida a intervenire allo scopo di equilibrare le tariffe dei pedaggi per l'alta velocità ferroviaria, allo stato attuale penalizzanti per la concorrenza (Ntv) e tra i più elevati in Europa, la società guidata da Antonello Perricone ha dato il via libera al ridisegno del network in vista del nuovo orario invernale che scatterà il 15 dicembre prossimo.

Ad approvare il piano è stato ieri il consiglio di amministrazione, chiamato anche ad affrontare temi di natura finanziaria (il problema del debito di cui si occupa l'advisor Lazard) e sindacale (la riorganizzazione generale dell'azienda che comporterà anche azioni dolorose). Su quest'ultimo punto, proprio oggi inizierà il confronto con i sindacati di categoria. Tra i nodi da sciogliere, per Perricone, ci sarebbe anche la riorganizzazione del modello di servizio a bordo di Italo, rispetto al concorrente Frecciarossa.

Il nuovo piano industriale, i cui dettagli saranno illustrati nei prossimi giorni, vede Ntv puntare sul rafforzamento della dorsale Milano-Roma-Milano e sul potenziamento dello stazione di Roma-Termini dove i collegamenti del super treno Italo passano da 6 a 12. Vengono confermate, inoltre, le 10 corse sulla Roma-Venezia. Mentre Italo abbandonerà la linea sperimentale Adriatica (Rimini-Pesaro-Ancona), nonostante l'impegno e lo sforzo profuso nel corso dell'ultimo anno per questi collegamenti, a fronte degli alti costi di pedaggio dell'alta velocità. Proprio gli elevati costi del pedaggio (le cui nuove modalità sono ancora da stabilire) hanno obbligato Ntv a rinunciare alla dorsale Adriatica per concentrarsi sulle linee a più alto traffico.

La riunione del cda, oltre a dare il benestare alle nuove strategie, ha espresso «forte irritazione e preoccupazione» per la situazione sul fronte dei pedaggi, che secondo alcune voci potrebbero essere oggetto di un provvedimento provvisorio, a fine ottobre, deciso dall'Authority, sulla falsariga di quello varato un anno fa dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, grazie al quale la tariffa a carico di Ntv è stata ridotta di 15 milioni e quella a carico di Fs di 50 milioni. Il «regalo», ora, dell'Authority presieduta da Andrea Camanzi, istituzione in funzione da un anno, è comunque destinato a essere efficace per poco tempo.

In gennaio, infatti, lo sconto sarà vanificato dall'aumento dei costi relativi all'energia che graveranno su Ntv per 18 milioni a regime. Punto e capo, dunque, e ripercussioni inevitabili per lo sviluppo della società che ha tra i suoi soci fondatori Luca di Montezemolo e Diego Della Valle.

Sul fronte della ristrutturazione del debito, l'ipotesi avanzata da Lazard prevede, insieme a quello delle banche, un intervento dei soci.

L'argomento sarà affrontato nei prossimi giorni nel corso di nuovi incontri, e non si esclude la possibilità che le banche (Intesa Sanpaolo, oltre a essere azionista, è l'istituto più esposto: 340 milioni) optino per la soluzione di un allungamento dei tempi del debito.