Un nuovo terremoto in Fca: lascia responsabile europeo

Si dimette Alfredo Altavilla. Era tra i candidati alla successione di Marchionne e braccio destro dell'ex ad

Un nuovo terremoto rischia di far tremare Fca dopo l'aggravamento improvviso delle condizioni di salute di Sergio Marchionne. Indiscrezioni per ora non confermate parlano infatti delle dimissioni di Alfredo Altavilla, responsabile dell'area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) per il gruppo.

Era uno dei quattro manager in corsa per la successione a Marchionne, ma il consiglio di amministrazione di Fca ha poi preferito dare l'incarico di amministratore delegato a Mike Manley.

Altavilla, 55anni, è nato a Taranto e per anni è stato considerato "ministro degli Esteri" del gruppo Fiat, fin dal 1995, quando venne nominato responsabile a Pechino e poi - nel 1999 - responsabile delle attività in Asia. Era considerato il braccio destro di Marchionne, al punto da essere al suo fianco sia nella trattativa con General Motors, sia nel momento della firma per l'acquisizione di Chrysler.

Commenti

MOSTARDELLIS

Lun, 23/07/2018 - 13:19

In effetti sarebbe stato più naturale la nomina di Altavilla invece di Mike Manley. Avrà pure avuto un significato che fosse il braccio d estro di Marchionne.

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Lun, 23/07/2018 - 13:21

Gravi le dimissioni del braccio destro di Marchionne e dunque candidato naturale alla successione. C'è stato evidentemente un golpe nel Cda e Elkan ha commesso l'errore probabilmente decisivo per il futuro della FCA. In una situazione come questa il Presidente ha un solo compito: tenere unito il management. Elkan ha dimostrato di non saperlo fare: il disgregamento adesso è possibile.

un_infiltrato

Lun, 23/07/2018 - 13:22

E adesso, senza nessun pietà umana verso il Genio che ha salvato "tutti" e che è ancora tra noi, si odono già venti di guerra.Ma è solo l'inizio.

greg

Lun, 23/07/2018 - 13:26

Nella successione ad un manager come Marchionne e con un gruppo articolato come la FCA, nulla è mai come si potrebbe pensare, troppi gli equilibri da rispettare. Se questo manager lascia l'incarico significa, secondo me, che non era poi così tanto attaccato alla bandiera da ricevere

Ritratto di Attila51

Attila51

Lun, 23/07/2018 - 13:26

Questo vuol dire che cicciobello porta tutto in Usa e chiude con l'Italia. Richiediamo noi italiani i danni di 70 anni di mantenimento Agnelli

Michele Calò

Lun, 23/07/2018 - 13:37

Da aspettarselo. In effetti il suo nome come sostituto girava da tempo e lo stesso Marchionne sembrava prepararlo alla successione. Ma forse non fa parte del circolo massone ashkenazita come Elkan, Manley e Camilleri. Sempre piu' invadenti questi massoni!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 23/07/2018 - 13:49

Comunque in Italia con un popolo di 60milioni di individui, non esiste un imprenditore e progettisti da far nascere una nuova azienda automobilistica? Prendere in mano la catena della FIAT con tuttei i dipendenti e cambiare nome e così difficile?

nerinaneri

Lun, 23/07/2018 - 13:54

...colpa dei komunisti...

venco

Lun, 23/07/2018 - 13:54

E nel prossimo futuro chiuderanno le fabbriche Fiat in Italia, e pure anche l'Ilva di Taranto. Ai lavoratori del privato bastano i diritti e niente altro.

gedeone@libero.it

Lun, 23/07/2018 - 14:28

Ma se era il braccio destro di Marchionne, perché non è stato nominato AD al suo posto?

Angelo664

Lun, 23/07/2018 - 14:32

I nostri sinistri andranno da Putin a chiedere che metta in Italia la fabbirca delle nuove berline per gli oligarchi russi presntata da Putin qualche mese fa. Questo sanno fare i nostri economisti pianificati da strapazzo post-bolscevico. Intanto Marchionne ha risanato Fiat, in un modo o nell'altro. Le fabbriche in Italia e' folle aprirle come diceva lui stesso, viste le premesse da dittatura comunista. Altrove hanno fatto i salti di gioia tripli per riceverle.

curatola

Lun, 23/07/2018 - 14:32

BALLE,SE FOSSE STTO ZSI IMPORTANTE NON AVREBBE GLI ATTUALI INCARICHI!

necken

Lun, 23/07/2018 - 14:43

Altavilla ha visto mortificate le sue ambizioni di diventare il nr1° e non gli và di dover rispondere in futuro ad un collega arrivato in azienda dopo di lui (assieme alla Chrisler) qundo invece ha fatto un percorso interno e quindi dovrebbe conoscere meglio l'azienda nella sua complessita, è normale in questi casi, quando prevalgono altre logiche

tommy1950

Lun, 23/07/2018 - 15:08

Certamente il lavoro di Marchionne è stato salutare per la Fiat ed azionisti(liberandola dagli artigli del sindacato comunista) ma ora dare tutto in mano agli americani significa estromettere completamente l'Italia.Non penso sia giusto offendere così l'Italia facendo capire al mondo che non abbiamo manager per gestire un'azienda in parte italiana.

venco

Lun, 23/07/2018 - 15:11

Angelo664 14,32 I nostri sinistri andranno da Putin?? quali sinistri? quale Putin? ma sei a posto?

un_infiltrato

Lun, 23/07/2018 - 15:11

Elkann: un peso in Fca, quanto quello di Di Maio nel governo. Piuma!

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Lun, 23/07/2018 - 15:27

Evidentemente ha capito che per lui non ci sarebbe più stata prospettiva. Finita la trippa.

schiacciarayban

Lun, 23/07/2018 - 15:27

Se il CdA ha deciso per Manley, vuol dire che lo ritengono più brillante per l'inarico. Se questo ad Atlavilla non va bene, se ne vada pure. Non mi sembra che abbia comunque un incarico di secondo piano...

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 23/07/2018 - 15:38

C'è sempre Lapo...

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 23/07/2018 - 15:42

@Attila51 Pienamente d'accordo. Sul fatto, poi, che Marchionne abbia salvato "tutti", vorrei obiettare, e mi piacerebbe chiedere un parere a qualcuno che lavorava a Termini Imerese, solo per dirne uno. Termini Imerese dove, fra parentesi, lo stabilimento fu interemente pagato dallo Stato (cioè da noi), salvo il fatto che, dopo la chiusura, nessuno ha mai chiesto conto alla "santa" famiglia agnelli-elkann e compagnia di renderne conto.

venco

Lun, 23/07/2018 - 16:21

Stenos 15,38 guarda che Lapo è il mio cane sappi,

jenab

Lun, 23/07/2018 - 16:44

un bel ciaone per aver portato l'impresa in USA, ed ora prego accomodarsi all'uscita

Rottweiler

Lun, 23/07/2018 - 16:55

Termini Imerese fu imposto dallo stato alla Fiat, come surrogato di cassa integrazione, con la speranza di poter sviluppare quella zona d'Italia. Grazie a sindacati e mentalita' "locale", e' sempre stato uno stabilimento zavorra....

Ritratto di SAGITT33

SAGITT33

Lun, 23/07/2018 - 21:40

La Fiat non è più italiana. Tutti i dirigenti stranieri. Che dolore anche da me, uno della "marcia dei quarantamila".

Ritratto di SAGITT33

SAGITT33

Lun, 23/07/2018 - 21:45

Ha ragione Alfredo Altavilla Tutti i dirigenti stranieri. Che dolore anche per me, uno della marcia dei quarantamila.