Oettinger ora chiede scusa: "Non volevo essere irrispettoso"

Il commissario europeo al Bilancio: "Rispetto pienamente la volontà degli elettori di destra, di sinistra o di centro in ogni paese"

Adesso Gunther Oettinger, il commissario europeo al Bilancio, fa marcia indietro. Dopo aver detto che "i mercati insegneranno agli italiani come si vota", Oettinger chiede scusa: "Non volevo essere irrispettoso", scrive in una nota. E poi prosegue: "Rispetto pienamente la volontà degli elettori di destra, di sinistra o di centro in ogni paese. In riferimento agli attuali sviluppi di mercato in Italia, non volevo essere irrispettoso e mi scuso per questo, l'Italia come membro fondatore, ha svolto e svolge un ruolo importante nell'integrazione europea e spero che continuerà su questa strada".

La bufera su Oettinger

Le parole del commissario europeo hanno infiammato non poco la politica italiana. Lega e Movimento 5 Stelle hanno chiesto subito le dimmissioni di Oettinger e Antonio Tahani, presidente dell'Europarlamento, ha ricordato che "'Italia non è una democrazia a sovranità limitata. Non sono i mercati a decidere il destino della Repubblica - ha, poi, sottolineato - ma i cittadini con il loro libero voto e le istituzioni che li rappresentano". Mariastella Gelmini ha invece detto: "Non ne avevamo proprio bisogno" e ha accusato Oettinger di "alimentare ulteriormente l'anti-europeismo".

Commenti

oracolodidelfo

Mar, 29/05/2018 - 23:08

Oettinger, geh zum Teufel....

Gigasetter

Mar, 29/05/2018 - 23:24

Oettinger pensa alla Germania che ha casa nostra ci pensiamo noi, poi i mercati non ci insegnano nulla, chi sono i mercati? o cosa sono?, con le minacce non si arriva da nessuna parte, voi tedeschi siete facile di minacce e aggressioni verbali e insulti, fa parte della vostra kultura, indigena, non siete in grado di insegnare niente a nessuno, siete una colonia americana quindi a cuccia....

ruggerobarretti

Mer, 30/05/2018 - 09:40

I kommissari sono tutti tutti cosi', la kommissione e' cosi', la U.E. e' oramai cosi'. Lo spirito del Trattato di Roma, del MEC, della CEE si e' volatilizzato da un bel po'.