Oggi il rilancio di Bonomi & C. su Rcs

Mediobanca e gli altri offerenti al lavoro per superare almeno quota 0,80-0,85 euro

Marcello Zacché

Pronto il rilancio dell'Opa su Rcs lanciata del patto tra Andrea Bonomi, Mediobanca, Unipol, Pirelli e Della Valle. Entro la mezzanotte di oggi arriverà con sicurezza un rialzo del prezzo offerto dalla newco creata ad hoc, la International media holding (Imh), che al momento è di 0,70 euro per azione Rcs.

La mossa è considerata obbligata dagli offerenti che, viceversa, avrebbero difficoltà a contrastare l'offerta di scambio di Urbano Cairo, che a sua volta ha appena rilanciato portandola da 0,12 a 0,16 azioni Cairo per un titolo Rcs. Ai prezzi di ieri, con il titolo Cairo a quota 4,4, le due operazioni sono finanziariamente analoghe. Anche se, come noto, quella di Cairo mira a tenere i soci Rcs nell'azionariato della sua Cairo Communication e poi procedere al risanamento del gruppo, mentre Imh offre un prezzo per liquidare i soci e poi gestire in proprio la società editrice del Corriere della Sera. Ma in Borsa, dove il titolo Rcs vale 0,78, quindi molto sopra entrambe le offerte, si punta sicuri verso ulteriori colpi di scena.

Quello che decideranno oggi Bonomi & c dipenderà da un elemento contingente e un altro strategico. Il primo è l'esito della Brexit, che potrebbe portare volatilità sui mercati. Il secondo è decidere se fare un rilancione o un rilancino. Provando nel primo caso a chiudere la partita con un prezzo al quale Cairo farebbe difficoltà a rispondere. Mentre, nel secondo, il gioco resterebbe aperto a nuovi rilanci. Di sicuro il nuovo prezzo sarà almeno nell'ordine di 0,85 euro: un +20% che porterebbe però il valore dentro alle forchette di prezzo a cui molti analisti valutano la società, che per nessuno è inferiore a 80 cent per azione. In questo modo Imh entrerebbe definitivamente anche nei cuori dell'attuale management, che considera l'Opa troppo bassa, ma il progetto degli azionisti coerente con il proprio.

Per la cronaca, ieri l'ad di Unipol Carlo Cimbri si è recato a Mediobanca dal numero uno Alberto Nagel: «Sono qui per parlare di Rcs», ha detto all'arrivo. Ma sul possibile rilancio ha solo detto che «bisogna avere pazienza». Più tardi Cimbri ha invece spiegato di non aver incontrato da Nagel anche gli altri alleati nell'Opa: «Ero da solo. Gli altri non li ho visti». Di certo non c'era Bonomi, impegnato ieri a Villasimius per l'inaugurazione del Tanka Village. Cimbri ha comunque spiegato di aver partecipato all'Opa per «tutelare l'investimento» della compagnia nel gruppo editoriale. Quanto alla possibilità che il Rcs sia sostenibile «dipende da chi la controlla», ha detto.

Intanto dalle comunicazioni ufficiali si è appreso che il progetto di integrazione tra Rcs e Cairo Communication «non prevede la necessità di ricorrere all'esercizio della delega ad aumentare il capitale» per 70 milioni che sarà proposta all'assemblea del gruppo Cairo il 18 luglio.

È quanto si legge nel supplemento al documento depositato mercoledì notte. La proposta di delega ha lo scopo di rafforzare la Cairo communication «anche per fare fronte alle necessità finanziarie che potrebbero derivare dall'acquisto del controllo di Rcs».