Ok all'aumento di Iren per i soci Acam

Via libera all'aggregazione societaria con l'ex municipalizzata di La Spezia

Il consiglio di amministrazione di Iren, la multiutility del Nord che comprende città come Torino e Genova, ha approvato l'aumento di capitale riservato connesso all'operazione di aggregazione con Acam, la multiutility di La Spezia, avviata con la presentazione dell'offerta nello scorso maggio. Il cda ha deliberato di dare esecuzione parziale alla delega conferitagli dall'assemblea aumentando il capitale per un importo massimo di 27,6 milioni con esclusione del diritto di opzione. Le azioni di nuova emissione saranno destinate esclusivamente alla sottoscrizione entro il termine ultimo del 31 maggio 2018, da parte dei soggetti pubblici soci di Acam che assumano l'impegno di cedere a Iren la propria intera partecipazione in Acam. Il prezzo di sottoscrizione è stato fissato in 2,13 per ciascuna azione ordinaria Iren di nuova emissione, di cui 1 euro da imputare a capitale sociale e 1,13 a titolo di sovrapprezzo.

In virtù dell'«Accordo di Investimento» i soggetti pubblici soci di Acam che sottoscriveranno l'aumento di capitale di Iren loro riservato dovranno aderire al patto parasociale in essere fra i soggetti pubblici soci di Iren, apportando al sindacato di voto e di blocco tutte le azioni di nuova emissione sottoscritte nell'ambito dell'aumento di capitale (fatta eccezione per un solo socio che assumerà un distinto impegno di non trasferimento delle azioni sottoscritte). Il patto parasociale scadrà a maggio del 2019, rinnovandosi tacitamente per ulteriori due anni, salvo disdetta.