Ok al «Sole» in Borsa Confindustria si prepara per l’autunno caldo

Via libera della giunta. Entro fine mese il verdetto Consob sul «duale» La partita della quotazione e quella del rinnovo del presidente

da Milano

Ora c’è anche l’ok ufficiale della giunta di Confindustria, che ieri ha approvato all’unanimità: Il Sole-24 ore va in Borsa, con un calendario che dovrebbe portare all’autunno. Il che renderà la partita ancor più emozionante perché la quotazione del quotidiano milanese si sovrapporrà con l’inizio delle grandi manovre per la prossima presidenza di Confindustria.
Luca Cordero di Montezemolo, grande regista dell’operazione in questi ultimi mesi, finisce il suo secondo e ultimo mandato e a marzo 2008 al vertice dell’associazione ci sarà il suo successore. E c’è già qualcuno che lancia la candidatura di Giancarlo Cerutti, neopresidente del gruppo editoriale e artefice della lunga e laboriosa tessitura che ha permesso di ottenere il consenso per Piazza Affari anche da parte delle associazioni territoriali e di categoria più riottose.
Alla prova della quotazione in Piazza Affari andrà anche l’attuale cda, guidato da Claudio Calabi, perché il modello di governance che ha permesso di ottenere il via libera anche di chi è stato a lungo contrario prevede lo schema duale, cioè lo sdoppiamento del vertice nel consiglio di sorveglianza e in quello di gestione. Il primo sarà composto da 13 membri eletti dall’assemblea, di cui uno di minoranza e 2 indipendenti.
Tale consiglio nominerà il board di gestione, dove siederà l’amministratore delegato. Il modello deve, però, ottenere l’approvazione della Consob, entro il 30 marzo. In caso negativo è già previsto che il cda sia composto da 15 consiglieri, di cui uno nominato dalla minoranza. Per questi motivi bisognerà aspettare il verdetto della Commissione per capire se sulla strada della Borsa potranno esserci ancora sorprese. In ogni caso la quotazione avverrà con un aumento di capitale riservato al mercato al termine del quale il 32,5% delle azioni sarà sul mercato, di categoria speciale, e con il limite al possesso nel 2% del capitale.