Opa Ansaldo Sts, i giapponesi chiedono i danni alla Consob

Hitachi: «La Commissione confonde valore e prezzo»

Hitachi chiede i danni alla Consob. Nel ricorso al Tar contro la stessa Commissione e i due fondi Amber Capital e Bluebell Partners, i giapponesi non chiedono solo l'annullamento della delibera che ha alzato da 9,50 euro a 9,899 euro il prezzo dell'Opa su Ansaldo Sts, ma anche un risarcimento del danno subito. E non ancora quantificato perchè la denuncia è stato formulata «senza avere ancora potuto eseguire l'accesso agli atti dei procedimenti, richiesto l'8 febbraio 2016, e allo stato non ancora consentito», si legge nel testo del ricorso.Il provvedimento - osserva Hitachi - denota «poca dimestichezza, da parte della Consob, delle prassi negoziali; emblematico in tal senso è l'aver ascritto un valore, che peraltro rappresenta una posizione meramente negoziale all'interno delle trattative, a «maggior valore attribuito al Ramo d'azienda», intendendo per tale il «prezzò del medesimo cespite: è chiaro però che valore e prezzo non sono elementi che, per loro intrinseca natura, possono essere comparati». Sempre secondo Hitachi, Finmeccanica ha fin dal principio seguito la procedura mediante «una rigida separazione, sia strutturale che temporale», dei negoziati trattative sui due asset «in modo da isolare la trattativa e la determinazione del prezzo» di Ansaldo Breda «rispetto alla determinazione del prezzo della partecipazione» in Ansaldo Sts. Tale struttura sarebbe stata inoltre avallata anche dalla Consob cui Finmeccanica aveva illustrato il 29 gennaio 2015 le linee generali della procedura. Il Tar del Lazio ha convocato per oggi Hitachi, Amber Capital, Bluebell Partners e Consob per un'audizione. Il termine per l'adesione all'Opa è invece fissato per domani (finora è stato consegnato poco più del 4% delle azioni oggetto dell'offerta) e quindi gli azionisti che non consegneranno i titoli non potranno poi più farlo indipendentemente da cosa deciderà il Tar. L'unica possibilità di proroga dei termini è se da qui a domani fossero consegnate più del 50% delle azioni e a quel punto sarebbe forse la stessa Hitachi a chiedere un prolungamento dei tempi