Opa su Damiani, famiglia in campo

La holding Leading Jewels offre 0,855 euro e punta al delisting. Corre il titolo +7%

La famiglia Damiani si ricompra Damiani al 100 per cento. Più esattamente Leading Jewels, controllata interamente dalla stessa famiglia Damiani,promuove un'Opa totalitaria sulle azioni della maison della gioielleria quotata in Borsa dal 2007. Obiettivo dichiarato: dire addio al listino di Piazza Affari.

L'offerta è appunto su tutte le azioni Damiani in circolazione: ossia il 16,74%, escluso il 58,83% in mano a Leading Jewels, il 17,7% posseduto dai fratelli Guido, Giorgio e Silvia Damiani che agiscono in concerto con l'offerente e il 6,73% di azioni proprie. L'Opa riconosce 0,855 euro per azione, con un premio del 5,04% sul prezzo di chiusura di Borsa dell'altro ieri. L'operazione prevede un esborso massimo di 11,8 milioni, a cui Leading Jewels intende far fronte ricorrendo solo a mezzi propri.

Lo sforzo del delisting è portato avanti, ha spiegato la società in un comunicato, per «assicurare la stabilità dell'assetto azionario e la continuità manageriale necessarie per poter cogliere eventuali future opportunità di sviluppo e crescita in Italia e all'estero».

E dunque, dopo l'offerta su Nice dei giorni scorsi e quella di Damiani, destinate all'uscita da Piazza Affari, nelle sale operative si ipotizza che le operazioni di delisting possano proseguire nel 2019. Secondo gli analisti di Equita uscire dal mercato è una possibilità alla luce della forte correzione dei mercati. Per la sim milanese, tra i papabili c'è Geox. I titoli della società fondata da Mario Moretti Polegato ieri sono saliti del 5,15%. Gli analisti sottolineano che il titolo è sui minimi da 5 anni e la holding di controllo che detiene il 71% ha «una forte posizione di liquidità». Da inizio anno Geox ha perso, in Borsa, quasi il 60%. Si guarda poi a Gima TT: +2,81% a 6,51 euro. Nel caso della società di packaging specializzata nel settore del tabacco, per Equita va considerato che per la controllante Ima potrebbe aprirsi la «possibilità di ricomprare le minoranze (40%) a forte sconto rispetto ai prezzi di Ipo. Recentemente alcuni marchi della moda e del lusso per motivi diversi hanno lasciato Piazza Affari come Yoox-net a Porter e Luxottica che ora è quotata ma soltanto in Francia a seguito delle nozze con Essilor.

Tornando a Damiani il gruppo fondato nel 1924 .- che controlla i marchi Bliss, Calderoni, Rocca e Venini - ha chiuso l'esercizio 2017-2018 con una perdita di 4 milioni, in miglioramento dal rosso di 5,5 milioni dell'anno prima. I ricavi sono cresciuti dell'1,6% a cambi correnti (+3,1% a cambi costanti) a 164,2 milioni. Il network di boutique a gestione diretta è arrivato a 63 punti vendita nel mondo a cui si affiancano 16 store in franchising.

L'offerta per il delisting messo le ali al titolo in Borsa, che ieri ha chiuso sopra il prezzo di Opa (0,855 euro), arrivando a 0,87 euro con un rialzo del 7,3 per cento. Damiani è quotata in Piazza Affari da 11 anni: il giorno del debutto il titolo del lusso, dopo un collocamento realizzato a 4 euro per azione, lasciò sul terreno il 10% finendo a quota 3,6 euro per azione.