Ora Fca fa scattare l'addio al diesel

Stop alla produzione di motori a gasolio per le piccole del gruppo: 500, Panda e Y

L'estate 2018, per Fca, verrà ricordata per l'improvvisa scomparsa di Sergio Marchionne, preceduta, meno di due mesi prima, dalla presentazione del piano di sviluppo al 2022: l'eredità che l'ex ad ha lasciato al suo successore, Mike Manley, e al team del Lingotto.

E domani si riparte. A Torino è in programma il primo evento ufficiale del nuovo corso: il lancio della rinnovata Fiat 500X, modello leader del mercato con Jeep Renegade, entrambi prodotti a Melfi. A presentarne le caratteristiche e a dare le prime indicazioni sul futuro del marchio torinese sarà Luca Napolitano, responsabile dei brand Fiat e Abarth per i mercati Emea (Europa, Africa, Medio Oriente) e, sempre per l'Emea, dello sviluppo della rete di Fca.

Intanto, all'indomani dell'Investor Day dell'1 giugno a Balocco, dove si è parlato della graduale eliminazione dei motori diesel entro il 2021, ma sempre con un occhio alla domanda del mercato, Fca ha messo la parola fine alla produzione dei piccoli motori a gasolio per le Fiat 500 e Panda, e la Lancia Ypsilon. Da alcune settimane questi modelli escono dai rispettivi stabilimenti (Panda da Pomigliano d'Arco; 500 e Ypsilon da Tychy, in Polonia) dotati solo di motorizzazioni a benzina e a gas. È il primo passo concreto in direzione del cambio di strategia sulle alimentazioni: produzione e rafforzamento dei motori elettrificati (ibridi, ibridi plug-in e 100% elettrici) e contestuale riduzione dei propulsori a gasolio. È una strada obbligata e dettata dalle nuove norme Ue per le omologazioni appena entrate in vigore sotto il nome di Euro 6d. Per rispettare i nuovo limiti sulle emissioni occorrono forti investimenti che vengono ripagati montando i motori diesel solo su vetture di gamma più alta rispetto a Panda, 500 e Ypsilon.

Il fatto che queste city-car escano dalle fabbriche non più con il motore diesel, non vuol dire che il mercato non ne disponga. Fino all'esaurimento delle scorte, chi lo vorrà potrà acquistarle nelle concessionarie. Indubbiamente si tratta di una svolta importante per il motore 1.3 Multijet progettato nel 1999 a Torino. Queste unità, prodotte a Pratola Serra (Avellino), si sono distinte per la loro crescente efficienza e, negli anni, sono state montate anche dalle «compatte» di Opel, Sukuki e Tata. La rinnovata 500X, il crossover marchiato Fiat gemello di Jeep Renegade, proporrà la versione da 95 cavalli di questo Multijet II 1.3.

Intanto, mentre in Italia, con la ripresa delle attività, si attende chiarezza sul futuro degli impianti produttivi, sia di autoveicoli sia di motori (quelli dove nascono i diesel da riconvertire all'elettrico e all'ibrido), negli Stati Uniti la fabbrica Fca di Toledo (Ohio) si è vista assegnare la realizzazione del modulo power electronics. Il sistema sarà utilizzato sulla nuova Jeep Wrangles Phev, primo modello ibrido plug-in (possibilità di ricarica della batteria) del marchio americano il cui lancio è previsto nel 2020. A Wrangler seguiranno, entro il 2022 e secondo il piano, un'altra trentina di modelli con soluzioni elettrificate dei vari marchi di Fiat Chrysler Automobiles.