Ospedali, Humanitas il più redditizio

Il podio del fatturato viene però conquistato dal gruppo San Donato della famiglia Rotelli

È il gruppo San Donato il «re» dei conglomerati ospedalieri privati italiani per fatturato. Al secondo posto si piazza Humanitas, mentre la medaglia di bronzo va a Gvm.I dati emergono da uno studio di R&S-Mediobanca sul settore che ha elaborato i dati aggregati relativi al quinquennio 2010-2014. Il gruppo Ospedaliero San Donato e San Raffaele della famiglia Rotelli, che controlla 16 strutture in Lombardia e una in Emilia Romagna, ha chiuso il 2014 con un fatturato di 1,3 miliardi di euro (+1,2% sul 2013). Ossia ben più del doppio dei ricavi di Humanitas che fa capo alla famiglia Rocca, ammontati nel 2014 a 548 milioni. Humanitas però risulta la più profittevole con utili cumulati in cinque anni per circa 150 milioni e dividendi distribuiti per 53,6 milioni.Il terzo classificato per fatturato è GVM-gruppo Santa Maria della famiglia Sansavini. Alle spalle dei primi tre gruppi si colloca Kos (392 milioni di fatturato nel 2014), la società del gruppo Cir (De Benedetti) che proprio ieri insieme al socio F21, ha annunciato un accordo da 292 milioni di euro con Ardian. Al quarto posto troviamo l'Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), che fa riferimento a Umberto Veronesi con un fatturato 2014 di 260 milioni. Seguono Servisan della famiglia De Salvo con 211 milioni di ricavi. E poi a seguire gli altri: MultiMedica, controllato da Daniele Schwarz, GIOMI-Fingemi (famiglia Miraglia), Eurosanità e infine la Raffaele Garofalo & C. della famiglia Garofalo con 96 milioni di euro di fatturato, dato riferito però al 2013.L'ufficio studi di Piazzetta Cuccia ha poi elaborato un aggregato dei primi cinque gruppi ospedalieri con l'esclusione di Kos, la cui attività si è essenzialmente incentrata nei settori delle residenze per anziani non autosufficienti e nella riabilitazione. In base a questi dati emerge che il 2014 si è chiuso con ricavi totali del settore pari a 2,86 miliardi di euro contro i 2,11 miliardi del 2010, mentre il risultato netto nel 2014 è ammontato a poco meno di 85 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai quasi 31 milioni di cinque anni prima. Da segnalare l'andamento della forza lavoro: i primi quattro gruppi della classifica, disponevano nel 2014 di 18.867 dipendenti, a fronte dei 12.929 del 2010; mentre i posti letto erano 10.144. Tornando ai primi dieci gruppi, invece, il numero dei dipendenti a fine 2014 erano pari a 28.940.