Paciotti in crisi si aggrappa al concordato

Traballano le scarpe tacco 12 con il pugnale incastonato sotto la suola: la crisi investe uno dei marchi top del made in Italy, la Cesare Paciotti di Civitanova Marche, costretta a chiedere il concordato preventivo al Tribunale di Macerata per debiti con creditori e banche che sfiorerebbero i 30 milioni di euro. Duecentocinquanta i posti di lavoro a rischio, più 1.200 nell'indotto: una notizia che mette in allarme i sindacati del comparto moda, anche se le prime avvisaglie si erano già avute con la richiesta di fallimento presentata da alcuni creditori. Il marchio sconta il crollo del mercato interno «e 6 milioni di euro di insoluto da parte di storici clienti italiani» spiega Cesare Paciotti. Con la sorella Paola, manager nell'azienda, lo stilista dichiara ottimismo: «Proseguiremo l'attività produttiva e manterremo tutta la forza lavoro attuale». La società ha a questo punto due mesi di tempo per presentare un piano definitivo di concordato.