Parigi, regolare il contratto di «Ecomouv»

Le condizioni contrattuali andranno rinegoziate «con fermezza», ma la concessione per il prelievo dell'ecotassa francese sui mezzi pesanti deve rimanere a Ecomouv, il consorzio italo-francese controllato per il 70% da Atlantia (gruppo Benetton). È la conclusione cui è arrivata la commissione d'inchiesta del Senato transalpino incaricata di esaminare l'accordo siglato da Parigi con Ecomouv. Un'intesa che ha suscitato roventi polemiche a causa della percentuale riconosciuta al consorzio di riscossione: un 20% degli incassi su un totale attorno al miliardo di euro l'anno previsto dall'Eliseo. La tassa doveva essere applicata dal primo gennaio, ma è stata sospesa dopo un voto del parlamento. «Soddisfazione» per la decisione è stata espressa da Ecomouv, secondo la quale viene certificata la correttezza del contratto stipulato nel 2011.