Patuano: «Sulla rete troppi i conflitti»

Troppa conflittualità per l'accesso alla rete. «Quest'anno Telecom ha ricevuto richieste di indennizzo per miliardi di euro da parte di operatori concorrenti: chiedo serietà». L'appello è dell'ad della società telefonica, Marco Patuano, alla presentazione della relazione annuale dell'organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete dell'ex monopolista evidentemente giudicato ancora sufficiente dai concorrenti. «Telecom - così Patuano - ha volontariamente dato la disponibilità a migrare dal sistema attuale, equivalence of output, verso l'equivalence of input». Quest'ultimo è il modello che garantisce l'assoluta parità di accesso alla rete ed è per questo richiesto a gran voce dai concorrenti. La migrazione, però, non è semplice. Lo ha detto anche il presidente dell'Agcom, Angelo Cardani. «Si va verso l'equivalence of input - ha osservato Cardani - ma considerando che gli inglesi ci hanno messo sette anni, il disegno è di lungo periodo. Nel frattempo siamo d'accordo con Patuano per migliorare il sistema attuale, ossia l'equivalence of output». La vicenda della rete Telecom interessa anche il governo, tanto che il premier Matteo Renzi ha chiesto un briefing sull'argomento, al commissario dell'Agenda digitale, Francesco Caio. Patuano, che secondo indiscrezioni è destinato a restare ad della società anche dopo il rinnovo del consiglio che passerà per l'assemblea del 16 aprile, ha ribadito che la rete, almeno per il momento, non è oggetto di scorporo. L'ad ha anche rivendicato un certo cambio di passo nella società. «Telecom si è messa in condizione di correre, non camminare, sulle sue gambe, e ha tutte le risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per cogliere questa sfida». Ieri la società ha deciso il riacquisto di obbligazioni per quasi 600 milioni di euro. Quanto alla prossima assemblea che vedrà il cambio della governance della società, Patuano si è detto fiducioso: «Mi attendo che la compagine azionaria tenderà a ricomporsi». E se la sua riconferm è data per scontata, per il presidente si fanno i nomi di Vito Gamberale, sostenuto da Findim, e di Giuseppe Recchi e Massimo Tononi per Telco. In Borsa, ieri, -1,86%.