In pensione a gennaio? Si perdono 340 euro

Chi rinvierà di un solo mese l'uscita dal lavoro potrebbe perdere fino a 340 euro sull'assegno. Ecco tutti i calcoli

Chi rinvierà di un solo mese l'uscita dal lavoro potrebbe perdere fino a 340 euro sull'assegno. Come segnala Italia Oggi la Uil ha fatto i conti con la stangata che arriverà da gennaio 2019 con il nuovo coefficiente sul montatnte contributivo per chi lascia il lavoro.

Il nuovo parametro applicato agli assegni della pensione è sul campo dal 2009 e finora tutte le revisioni che riguardano sempre un triennio sono state negative. Come avevamo ricordato le sforbiciate sull'assegno possono essere consistenti. Ecco alcuni esempi: per chi va in pensione a gennaio 2019 a 67 anni, avrà circa 268 euro in meno sulla pensione, 297 per chi va via a 68 anni, 319 per chi lascia il lavoro a 69 anni e ben 340 per chi decide di godersi la pensione a 70 anni. Ed è dunque su questa base che la Uil chiede una revisione dei parametri per non penalizzare ulteriormente i pensionati che periodicamente devono fare i conti con le sforbiciate di Stato.Il caso limite è quello ad esempio di un lavoratore che decide di rimandare la pensione da dicembre 2018 a gennaio 2019. Con 67 anni di età percepirebbe un assegno di 1.045 euro. Con il nuovo paramentro che debutta nel 2019 avrebbe una perdita di 268 euro. Ergo meglio lavorare un mese in meno e avere un assegno più pesante.

Commenti

gneo58

Gio, 14/06/2018 - 15:55

piantatela di fare conti "a babbo" e dare cifre a caso - i conteggi si fanno seriamente e con tutti i dati alla mano, articoletti cosi' sono totalmente inutili e fuorvianti.

Giorgio1952

Gio, 14/06/2018 - 18:03

gneo58 l'articolo è fuorviante anche sull'età pensionabile, infatti alla domanda quale sia l’età pensionabile effettiva degli italiani, secondo un rapporto Ocse pubblicato lo scorso anno, l’età media di accesso alla pensione risultava nel 2016 di 62,1 anni per gli uomini e di 61,3 per le donne contro i 64,3 e 63,7, rispettivamente della media Ocse.