La pensioni del futuro: assegni in calo del 15%

Assegni sempre più bassi per i giovani di oggi e pensionati di domani. Ecco come cambierà l'importo delle pensioni nei prossimi anni

Assegni sempre più bassi per i giovani di oggi e pensionati di domani. Secondo quanto riporta un dossier di Cencis e Confcoperative, i ragazzi che oggi lavarano rischiano seriamente di avere un assegno pensionistico fortemente ridotto quando lasceranno il lavoro. In media l'assegno sarà del 15 per cento più basso rispetto a quello percepito dai gentiori, come riporta il Messaggero. La criticità su questo fronte sono due. La prima riguarda l'età più avanzata in cui i giovani entrano oggi nel mondo del lavoro rispetto ai gentiori. La seconda criticità invece riguarda le retribuzioni. Infatti il primo impiego di un trentenne può essere caratterizzato da un salario basso che viene accettato per mettere piede il mprima possibile nel mercato del lavoro. Ma di fatto questa potrebbe essere una vera e propria trappola.

Infatti spesso la retribuizone resta bloccata per un lungo periodo e dunque va ad erodere l'importo della futura pensione. Inoltre, secondo alcuni calcoli sul futuro degli assegni, un ragazzo di 25 anni che lavora da 5 anni e che andrà in pensione nel 2050 di fatto percepirà un assegno pari al 69,7 per cento dell'ultima busta paga. Il padre invece oggi percepisce l'84 per cento della sua ultima busta paga. Da qui l'appello di Confcoperative: "Questa bomba sociale va disinnescata. Lavoro e povertà - ha aggiunto - sono due emergenze sulle quali chiediamo al futuro governo di impegnarsi con determinazione per un patto intergenerazionale che garantisca ai figli le stesse opportunità dei padri".

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mer, 14/03/2018 - 10:56

l'importante è che l'inpese continui ad elargire pensioni sociali o invalidità con relativi accompagnamenti, ai genitori delle risorse afro-magrebine,previo ricongiungimento famigghiare,tanto paga Pantalone!!!

Ritratto di I1-SWL527

I1-SWL527

Mer, 14/03/2018 - 11:16

aspettiamo che il PD venga cacciato dal governo prima poi vedremo ce il prossimo sarà onesto.

titina

Mer, 14/03/2018 - 11:53

hanno in mente di prendere le pensioni come bancomat. Con i soldi dei contributi dei lavoratori pagano pensioni sociali ( di chi ha lavorato in nero), accompagno, invalidità, ecc, ecc. Non parlo dei baby pensionati perchè il torto fu dei sindacati che vollero quella insana legge. penso che il retributivo sarebbe possibile ( e giusto) se togliessero l'assistenza dalla previdenza, naturalmente retributivo se si è svolto sempre lo stesso tipo di lavoro, non se l'ultimo anno di colpo i lavoratori hanno guadagnato molto di più rispetto al solito stipendio, come fecero alcuni furbescamente

ilbelga

Mer, 14/03/2018 - 12:41

certo: abbiamo individuato il problema. sono i nonni e i genitori come me (con 40 anni di contributi) che hanno rovinato il futuro dei giovani. spiegatemi perché una mia nipote ha fatto uno stage in un laboratorio di architettura percependo 300 euro al mese per quasi un anno, poi gli hanno proposto l'assunzione a 1000 euro al mese. morale: adesso lavora in un grande negozio. signori politici se ci siete battete un colpo...Ah, dimenticavo è laureata in architettura con 110 e lode.

Ritratto di nando49

nando49

Mer, 14/03/2018 - 12:57

I politici hanno creato nell'Inps un pentolone gigantesco dove vi hanno buttato di tutto : previdenza e assistenza, fondi in perdita ecc.. Perché non si divide l'assistenza dalla previdenza? Perché non si gestiscono i vari fondi "separatamente" ovvero ogni fondo si deve mantenere in parità economica se non lo fa si rimette in equilibrio con aumento delle trattenute previdenziali ripartite fra lavoratore e datore di lavoro.

flip

Mer, 14/03/2018 - 15:55

di questa "novità" chi dobbiamo ringraziare?

flip

Mer, 14/03/2018 - 16:04

nando49 nell' inps ci sono anche tantissimi politici TROMBATI arcipagati dai lavoratori e dai pensionati.i dirigenti prendono una montagna di soldi ed un tfr/tfm da capogiro. "Qualcuno", che ai tempi creò l'Inps si rivolta nella tomba.