Pensioni, Poletti: "La riforma non sia a costo zero"

Il ministro del Lavoro traccia le linee della riforma: "Penalizzazioni più leggere per la flessibilità"

"C’è un altro pezzo di riforma del lavoro che bisogna fare...". Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, lo mette in chiaro subito: "Bisogna reintrodurre un certo grado di flessibilità sulle pensioni. Perché tenere le persone dentro le aziende è uno dei fattori che impedisce ai giovani di trovare un lavoro".

In una intervista al Corriere della Sera Poletti traccia le linee cardine della riforma del sistema previdenziale. "La flessibilità - sottolinea - non deve essere per forza a costo zero, le penalizzazioni non possono essere insostenibili". L'idea del ministro è di fare un ragionamento complessivo nel governo, "tenendo a mente che quello non è solo un intervento sulle pensioni". E che, "come obiettivo laterale ma non meno importante, ha quello di aiutare l’occupazione giovanile". Per il titolare del Welfare "non si può tornare alle regole che avevamo prima della legge Fornero", ma occorrerà "riprendere in mano anche la questione della staffetta generazionale". Rispetto ai tentativi fatti in passato su questo punto stavolta propone, quindi, di "accelerare" sulle riforme: "Non dobbiamo lasciarci sfuggire l’occasione di un quadro generale che sta finalmente migliorando".

A detta di Poletti i numeri di occupazione e pil "confermano una ripartenza che, certo, non ha il ritmo che tutti vorremmo ma segnano anche la fine del periodo più difficile dal Dopoguerra in poi". E, continua, "certificano l’aumento dell’occupazione stabile". Poletti ribadisce che "il tempo indeterminato deve tornare a essere il modo ordinario di assumere e quindi costare strutturalmente meno degli altri contratti".

Commenti

fcf

Mer, 02/09/2015 - 09:58

Sibillino...non può essere a costo zero, ovvero preparatevi a nuovi tagli e furti a scapito delle pensioni superiori a 2.000,00 €.

unosolo

Mer, 02/09/2015 - 10:45

il motivo è uno solo , mi spiego , il governo ha studiato il sistema di prendere i soldi fermi nelle banche , quelli del TFR dei lavoratori ovviamente, per farlo studia il progetto dei prepensionamenti ed avere soldi subito cioè la ritenuta sul TFR che loro stessi hanno elevato in precedenza , questo governo ha come economisti e ministri la banda Bassotti , prendono solo soldi fermi per impoverire il popolo , mai che fermano quel mare di sprechi istituzionali , ladri ,.

unosolo

Mer, 02/09/2015 - 14:40

dopo la sentenza che obbligava il governo a risarcire i pensionati è accaduto qualcosa di strano , le pensioni da maggio sono scese , quindi ancor prima della sentenza , una soffiata ? comunque le pensioni scese sono quelle del ceto medio alto quindi come mai nessun avviso della decurtazione da parte della INPS verso il pensionato ? ladri altro che aiutare o semplificare , i stipendi dei ministri e di tutto il personale in camera e senato aumenta continuamente , e si rubano soldi ai pensionati continuamente.

Duka

Mer, 02/09/2015 - 14:42

Lo sproloquiatore di turno non perde occasione per parlare a vanvera ma NULLA ha mai detto di ciò che ci faceva al tavolo con 2 delinquenti-

swiller

Mer, 02/09/2015 - 18:17

Ecco quì un'altro somaro incompetente.

Duka

Gio, 03/09/2015 - 16:47

L'uomo COOP ha parlato: aspettiamoci altre truffe-