Più forte l'asse tra Fca e la turca Koc Il «jolly» Tipo

Pierluigi BonoraL'impatto positivo della nuova Fiat Tipo, che al prossimo Salone di Ginevra sarà proposta in tutte le varianti, rafforza l'alleanza ultracinquantenaria tra Fca e il colosso turco Koc che, proprio di recente, ha perso il suo leader, Mustafà Koc, 55 anni. Cenk Cimen, presidente di Koc Holdings, in Italia per il premio «Autobest 2016» assegnato alla nuova Tipo prodotta dalla joint-venture Tofas-Fca a Bursa, in Turchia, ricorda come, da solo, il gruppo che guida sia una colonna portante per il Paese, valendo l'8% del pil e dando lavoro con le sue tante attività industriali a 90mila persone. «Quella con Fca - afferma - è una partnership di successo. Il nostro modello più venduto, Idea, si è aggiudicato il titolo di Car of the year. Con il Lingotto stiamo sviluppando auto che ci daranno sicuramente nuove soddisfazioni. Questa joint-venture è da intendere un esempio virtuoso di come si può lavorare insieme. In Turchia sono certo che Tipo diventerà presto leader di mercato». A ritirare il premio «Autobest» è stato Alfredo Altavilla, coo di Fca per Europa, Africa e Medio Oriente: «Ginevra 2016 - osserva - sarà per noi un Salone senza precedenti, vista la serie di modelli dei nostri marchi che presenteremo, tra famiglia Tipo, nuova Alfa Romeo Giulia e Maserati Levante».L'accordo con Fca, intanto, ha permesso al gruppo turco di esportare un veicolo frutto della joint-venture, Fiat Doblò, anche negli Usa, con il marchio Ram. Cimen, nel ricordare che il colosso lavora anche con Opel/Vauxhall, Ford e Peugeot Citroën attraverso sempre Tofas (Fiat Fiorino), lancia infine un messaggio rassicurante alla luce delle forti tensioni geopolitiche che interessano il Paese: «Tutto è legato al ruolo cruciale che la Turchia ha nell'area - puntualizza - ma la nostra economia continuerà a crescere e a essere competitiva rispetto alle altre realtà emergenti».