Più utili e meno debiti per la Mondadori

L'Ad Mauri: «Con Rcs Libri, primi in Italia». Chiusura entro il 15 aprile

Maddalena CameraBalzo del titolo Mondadori (+3%) in Borsa dopo i conti del 2015, che vedono l'utile netto crescere a 6,4 milioni di euro, dagli 0,6 milioni dell'anno prima. Nonostante il contesto non facile per il business dell'editoria, la società di Segrate guidata da Ernesto Mauri e presieduta da Marina Berlusconi, è riuscita, grazie a maggiori efficienze e sinergie, a massimizzare l'utile nonostante la decrescita del fatturato che si è assestato a 1,12 miliardi, -4% rispetto agli 1,16 miliardi del 2014. Bene invece il margine operativo lordo in crescita del 14%, a 81,6 milioni rispetto ai 71,5 milioni del 2014. In miglioramento anche il debito che si è ridotto di 92 milioni passando a 291 a 199 milioni di euro. Per il 2016 le previsioni sono di ricavi «sostanzialmente stabili a pari perimetro e un margine operativo lordo in crescita». La società, si sa, è impegnata nell'acquisizione di Rcs Libri. Il via libera dell'Antitrust che con tutta probabilità imporrà la vendita di Marsilio e Bompiani, è atteso per la fine del mese.«Il closing dell'operazione- ha detto Mauri - dovrebbe avvenire entro il 15 aprile perchè ritengo che il termine del 31 marzo da parte dell'Antitrust sarà rispettato». Comunque sia i dati presentati ieri al mercato non includono il consolidamento di Rcs Libri «i cui impatti sulla prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso - è spiegato in un comunicato- saranno prontamente comunicati dopo la finalizzazione dell'operazione».«Con l'acquisto di Rcs Libri - ha spiegato Mauri - Mondadori torna primo in Italia tra i gruppi editoriali, dopo 20 anni, raggiungendo un fatturato aggregato di circa 1,3 miliardi di euro. Inoltre abbiamo un azionista di riferimento stabile, che crede nella società e ci supporta negli investimenti». In questo ambito le prospettive ci sono. Mondadori infatti si è detta pronta a investire nei suoi mercati di riferimento, Italia e Francia, circa 80 milioni in tre anni per crescere sopratutto nel settore digital. «Per questo - ha aggiunto Mauri - siamo interessati alle attività web di Banzai (con siti come Giallo Zafferano ndr) che ha circa 18 milioni di utenti, per la quale è stata formulata un'offerta non vincolante». In realtà sarebbero molti i dossier transitati sul tavolo di Mauri per potenziali acquisizioni. Anche in quest'ottica, al momento, non è prevista la distribuzione di dividendo. «Ma ci arriveremo - ha detto Mauri- il dividendo è importante per una società quotata».