Il piano-Marchionne per sciogliere nel 2018 il rebus dell'alleanza

L'ad concentrato sugli obiettivi promessi e sul rilancio Ferrari in F1 e nel «green»

Pierluigi Bonora

Il rispetto del piano industriale di Fca che porta al 2018 e il ritorno al successo, sulle piste di F1, di Ferrari. Sergio Marchionne, ad del Lingotto, e presidente della «Rossa», è concentrato su questi due obiettivi. Il rispetto del primo, e lo si vedrà chiaramente una volta approvati i conti del primo semestre 2018, potrebbe essere la conditio sine qua non per stringere un accordo con l'agognato secondo partner. A quel tempo, infatti, se tutto filerà liscio, il gruppo potrebbe valere tre volte tanto rispetto a ora. Quale sarà l'alleato? Difficile ancora saperlo, anche se Marchionne potrebbe ritentare un approccio europeo, viste le porte chiuse di Gm e la volontà di Ford di restare autonoma. Marchionne, dunque, prende ancora tempo e pensa soprattutto a rafforzare Fca, affinché diventi appetibile per un grande accordo capace di proiettare il Lingotto ai vertici della classifica mondiale. Il che porterebbe la holding Exor a diluirsi nel nuovo assetto azionario, con il beneplacito del presidente John Elkann e della nutrita famiglia Agnelli.

La settimana prossima, intanto, l'ad dovrebbe volare in Cina per incontrare il presidente del socio Gac (interessato a espandersi negli Usa) con il quale condivide, con successo, la produzione di modelli Jeep, in attesa che anche Alfa Giulia sbarchi su quel mercato. Sotto la Muraglia nulla esclude che si possano stringere due joint venture. E così Marchionne potrebbe parlare anche con i vertici di un altro costruttore, per esempio Baic, e mettere la basi per un'ulteriore intesa.

E Ferrari? Il presidente ha davanti a sé tre gran premi per segnare il gol della bandiera e non ripetere il record negativo (zero tituli) dell'ultima stagione della gestione Montezemolo. La stagione agonistica, comunque è compromessa da tempo. E quando il Circus chiuderà i battenti, a Maranello comincerà la vera ricostruzione. E le sorprese non dovrebbero mancare. A proposito di Ferrari, potrebbe debuttare intorno al 2019 la «linea verde» del Cavallino: ogni modello con motore termico avrà un «gemello a propulsione ibrida. Sarà l'inizio di un nuovo corso.

Commenti

cgf

Mer, 26/10/2016 - 11:41

Se vuole fare 'concorrenza' alla BMW, provi a camminare con le sue gambe, idem per la Ferrari, se vende così bene e tanto...