In Piazza Affari occhi su Rcs e Banco

Oggi al via l'offerta di Cairo sul Corriere. Il nodo dell'aumento Veneto Banca

Questa settimana in Piazza Affari si incrociano tre operazioni in diverso modo cruciali per il sistema finanziario e gli equilibri dell'industria editoriale del Paese. All'aumento di capitale da un miliardo del Banco Popolare chiesto dalla Bce per consentire le nozze con al Popolare Milano (venerdì è l'ultimo giorno per negoziare i diritti d'opzione poi esercitabili fino al 22 giugno) si aggiunge infatti oggi l'avvio della battaglia per il controllo di Rcs tra Andrea Bonomi e Urbano Cairo.

Quest'ultimo, che sarà impegnato in un road show tra gli investitori istituzionali per spiegare il proprio piano industriale, ha tempo (ai sensi del regolamento emittenti) fino a venerdì per ritoccare al rialzo l'Ops, che propone di scambiare 0,12 azioni Cairo Communication per ogni titolo Rcs. Alle quotazioni di venerdì, significa riconoscere al gruppo di Laura Cioli un valore implicito di 0,54 euro, contro una chiusura di Rcs in Borsa di 0,77 euro e gli 0,95 euro di valore medio portati come prova la scorsa settimana dal board per giudicare «incongrua» l'offerta dell'editore di La7. nVa detto che anche l'Opa in contanti a 70 cent lanciata da Bonomi resta sotto tali livelli: il fondatore di Investindustrial - alleato con i soci storici Mediobanca, Diego Della Valle, Pirelli e Unipol - ha specificato di essere pronto a investire in Rcs risorse aggiuntive rispetto all'aumento di capitale da 150 milioni e a rinunciare alla clausola posta di raccogliere in Opa il 66,7% del capitale, purché però raggiungere perlomeno il «30% più una azione» di Rcs. Cioè la minoranza di blocco, sufficiente a dirigere eventuali operazioni straordinarie. L'Ops di Cairo, che punta almeno al 35% del Corriere, si conclude l'8 luglio, una settimana prima di quella di Bonomi & C.

Alta tensione anche attorno all'aumento, sempre da un miliardo per la sopravvivenza di Veneto Banca imposto dalla Bce. Il fondo Atlante è pronto a intervenire solto al prezzo minimo di 10 cent e se otterrà la maggioranza dell'istituto che progettava di quotarsi tramite la ricapitalizzazione.