In Piazza Meda 9 posti per i dipendenti-soci. Occhi sui conti del Monte

Unicredit, Monte Paschi e Bipiemme vanno all'esame del mercato. Domani per Piazza Meda il test è triplice: bilancio, piano industriale predisposto dall'ad Giuseppe Castagna e governance. Bpm si darà un consiglio di gestione allargato a 7 posti e una sorveglianza a 15, compresi i due rappresentanti che spettano ai soci industriali Credit Mutuel e CariAlessandria. Gli altri 13 posti saranno così suddivisi: 9 ai soci cooperativi (abbastanza per avere l'agio di evidenziare la lista di maggioranza tra i dipendenti) e 4 ai soci di capitale, di cui 3 alla prima lista e quindi in prospettiva per Raffaele Mincione (azionita con il 7%) e l'ultimo alle minoranze. Il totale Cds-Cdg eccede il limite (21) posto al sistema da Ignazio Visco, ma è legato agli accordi con CariAlessandria e Mutuel. A meno di sorprese l'assemblea sarà poi anticipata dal 19 al 12 aprile: dopo che Andrea Bonomi ha azzerato la quota, gli occhi restano puntati sulle scelte di Cesare Piovene e Luca Perfetti, anche in vista della partecipazione di Mincione all'irrinunciabile aumento di capitale da 500 milioni.
Domani il palco sarà comunque soprattutto per Unicredit con i conti e il piano industriale al 2018 scritto dall'ad Federico Ghizzoni. Tra i perni, Piazza Affari permettendo, figurano la multicanalità e la quotazione di Fineco: in Borsa potrebbe finire il 25-30% della controllata on line. Piazza Cordusio potrebbe inoltre valorizzare i fondi di Pioneer, mentre resta in incubazione il progetto comune sui crediti deteriorati con Kkr e Intesa Sanpaolo (che presenta il piano il 28). Nelle stesse ore, mentre i 240 ispettori della Bce hanno iniziato a setacciare i conti delle prime 15 banche italiane in vista del check up europeo, Monte Paschi approverà il bilancio con cui andrà all'aumento di capitale da 3 miliardi necessario per rimborsare i Monti Bond. Nella speranza che la Fondazione Mps trovi subito un nuovo socio forte.