Piersilvio Berlusconi:"È l'ora di tagliaregli stipendi alle star"

Il mercato pubblicitario è tornato ai valori di dieci anni fa. Ma il vice presidente Mediaset assicura: "Affronteremo la crisi al meglio, non vogliamo privilegi"

"Per chi vive solo di pubblicità è dura". In una intervista rilasciata al Messaggero, Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset da dodici anni, spiega chiaramente che la crisi economica porterà tagli anche per le star: "Oggi il mercato totale pubblicitario è tornato ai valori di dieci anni fa, e nel frattempo la concorrenza è aumentata in modo esponenziale". Tuttavia il numero due di Mediaset assicura: "Affronteremo la crisi al meglio, il nostro non è un lamento. Ma penso che Mediaset vada vista come un`azienda da preservare. Non vogliamo privilegi. Però vorremmo, in un momento così difficile per il paese, che la politica almeno evitasse di renderci le cose più difficili di quanto già sono".

La crisi economica colpisce anche Mediaset e, soprattutto, la raccolta pubblicitaria. Settimana scorsa, durante una audizione alla Commissione bilancio di Montecitorio, il numero uno del Biscione Fedele Confalonieri aveva lanciato l'allarme: "Un’azienda come Mediaset in una fase di rallentamento della dinamica dei ricavi ha deciso di non intaccare i propri livelli occupazionali, ma è evidente che se non si pongono le basi per una ripresa dell’economia e del mercato pubblicitario sarà inevitabile farlo". Insomma, la situazione non è ancora preoccupante. Ma sicuramente obbliga a rivedere determinati stipendi un po' sopra le righe. "Prima dell'estate - ha aggiunto oggi Piersilvio Berlusconi nell'intervista al Messaggero - abbiamo lanciato una manovra che porterà in tre anni a un risparmio di 250 milioni all`anno, senza toccare il prodotto". Mediaset sta agendo su tutte le voci e dosando la programmazione: "Continuiamo a produrre spettacoli e fiction con grandi risultati, ma le prime serate con film o con l'esperimento di Centovetrine sono scelte di ulteriore risparmio". Proprio per questo, settimana scorsa, dopo aver incontrato il presidente del Consiglio Mario Monti, Confalonieri aveva invitato il sistema Italia a fare la propria parte e a rendersi conto di quanto fatto dal gruppo di Cologno Monzese.

Per quanto riguarda il Grande Fratello, Piersilvio Berlusconi ha spiegato che il reality di Canale 5 "sta vivendo una stagione particolare per vari fattori, a cominciare dalla scelta del cast". Probabilmente, è il ragionamento del vicepresidente di Mediaset, il programma condotto da Alessia Marcuzzi ha bisogno di "riposare, ma il reality resterà uno dei generi della televisione generalista".

Commenti

erasmodarotterdam

Lun, 12/03/2012 - 13:49

bravo piersilvio! Taglia gli stipendi anche ai giornalisti di famiglia, che costano e non rendono.

_Classe_66

Lun, 12/03/2012 - 14:00

Eh si...butta male vero?

paolajoinville

Lun, 12/03/2012 - 14:41

" non vogliamo privilegi " ???? certo li avete avuti tutti e´facile ora dire cosi´

duxducis

Lun, 12/03/2012 - 14:41

Finalmente! E' ora che la si smetta di pagare per un pochino di coscia cifre ridicolmente alte. Bisogna mettere un tetto massimo di 50Mila euro lordo all'anno per le Stars.

voce.nel.deserto

Lun, 12/03/2012 - 14:53

Tagli tranquillo e si adegui al mercato..Spero che anche la RAI pensi di tagliare in modo drastico i compensi a chi entra in rapporto con lei adeguandoli a quelli dei pubblici funzionari ed escludendo le star delle quali un servizio pubblico non necessita.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Lun, 12/03/2012 - 16:00

bravo,insegna al governo come si fà!

michetta

Lun, 12/03/2012 - 16:35

Un bell'esame di coscienza non guasta mai! Tutto quello che e' stato permesso a televisioni,come quelle possedute da Mediaset ed altre,in nessuna parte del mondo sarebbe mai stato permesso! L'acquisto delle frequenze TV deve essere effettuato da tutti,Rai compresa. Questi "piaceri" che non e' proprio possibile mantenere a chicchessia, devono terminare. Noi,poveracci,ogni volta paghiamo soldi,perche' costretti,visto che ce li trattengono con la prepotenza. Ora,siamo stufi di vedere i particolari trattamenti riservati a Mediaset,perche' riguarda i Berlusconi,o all'Espresso e TV7 perche' riguardano i De Benedetti ed alla Rai,perche' riguarda l'amicizia da mantenere con i Capi dei Partiti tutti. Un Paese che va'alla deriva,anche per queste faccende,meriterebbe di essere trattato un pochino meglio e le trattenute alle prebende che Piersilvio vorrebbe effettuare anche alle sue stars,dovrebbero essere di stimolo alla Rai e gli altri per fare lo stesso! Poi,toglieremo il nostro illegale canone

cicero08

Lun, 12/03/2012 - 17:10

il figlio sembra guardare responsabilmente al futuro anche prossimo. il padre, invece, sogna ...cristiano ronaldo: giudicate voi.

erminio.ottone

Lun, 12/03/2012 - 17:30

mai riso così tanto

Albert1

Lun, 12/03/2012 - 17:33

Occhio a ridere e a provare soddisfazione, cari compagniucci, perchè se va male Mediaset saltano posti di lavoro!! Non mi sembra una gran furbata!! Prima che la famiglia Berlusconi soffra la fame e resti senza un €, cosa da voi agognata ... avete gli incubi, voi sarete già tutti passati a miglior vita!! Neanche quella soddisfazione vi danno ... peccato.

Ritratto di marinogorsini

marinogorsini

Lun, 12/03/2012 - 19:02

Scusate,potete render noto se i 2 grupi ke vi fanno guerra,rcs e espresso,godono di aiuti pubblici?

Ritratto di Farusman

Farusman

Lun, 12/03/2012 - 19:46

Leggo alcuni commenti e resto basito! Allora è vero che la mamma dei cretini è sempre incinta! Non capisco per chi e per cosa accendere il tifo se un imprenditore, chiunque esso sia, avverte che c'è la possibilità di diminuire(LICENZIARE!!!!, idioti) il personale e quindi di mettere sul lastrico delle famiglie: questa cosa fa fare la ola a qualcuno? Allora siete degli imbecilli, chiunque voi siate.....

Roberto Manzoni

Lun, 12/03/2012 - 23:02

Forse il mio primo commento si è perso nei meandri digitali: provo a esprimere nuovamente la mia opinione. È di questi giorni la notizia che Mediaset perde il 4,02 %. Bene fa l'azienda a tagliare i compensi delle star senza intaccare il numero dei suoi lavoratori. Se la qualità dei programmi migliorasse l'azienda potrebbe chiedere più soldi per le inserzioni pubblicitarie (il Grande Fratello, per esempio, fa sempre meno ascolti: sarà che dopo tanti anni la gente si è stufata?). Ma chiedere che l'assegnazione delle frequenze avvenga gratuitamente mi pare non solo illiberale, ma anche ingiusto: altrimenti chiedo anche io che me ne venga regalata una e faccio un canale di qualità in cui permetto ai giovani registi e produttori di trasmettere i loro lavori, dato che non trovano spazio da nessuna parte. La minaccia marchionnesca di Confalonieri secondo cui al non-regalo delle frequenze corrisponderebbe un taglio dei lavoratori dell'azienda mi pare però inaccettabile.