Il pollo fritto sbarca a Roma: ecco il Kfc in salsa italiana

La catena americana arriva nei centri commerciali italiani. Cento aperture nella Penisola in cinque anni: un investimento da 15 milioni di euro

Il pollo fritto di Kentucky Fried Chicken sbarca in Italia. Apre oggi nella Capitale, all’interno del centro commerciale "RomaEst", il primo ristorante del famoso fast food americano. Ma è solo il primo step. Il gruppo Yum, che possiede anche Pizza Hunt e Taco Bell, punta infatti ad aprire in Italia cento negozi investendo 15 milioni di euro nel giro di cinque anni. A guidare questa maxi operazione c'è Corrado Cagnola, amministratore delegato di Kfc Italy.

Già presente in 115 paesi con oltre 18mila punti vendita, Kfc è il simbolo della ristorazione veloce e famoso per la ricetta del pollo aromatizzato con una miscela segreta di undici erbe e spezie. Fu il colonnello Harland Sanders ad inventarla nel 1939 in Kentucky e da quel momento lavorò fino alla sua morte, a 90 anni (nel 1980), per rendere la "KFC experience" accessibile ad un pubblico sempre più ampio. "Kfc apre un nuovo ristorante ogni 5 ore - spiega Roger Eaton, President KFC global - ma essere riusciti ad entrare nel mercato italiano per noi è motivo di grande orgoglio. In questo punto vendita lavorano 70 persone che vogliamo far crescere insieme al brand". L'inaugurazione del Kfc di Roma Est è stato inaugurato ieri sera. Il 27 novembre, invece, sarà la volta di quello torinese al centro commerciale Otto Gallery del Lingotto. "Ci piacerebbe uno spazio in piazzale Loreto, poi una casetta stand alone in qualche crocevia ad alto traffico e infine passeremo in centro città - spiega Cagnola - ma prima occorrono i numeri". Il centro commerciale Roma Estvanta 13 milioni di visitatori all'anno. Quello dei fast food è un mercato che in Italia vale 2,5 miliardi di euro, bar esclusi. Insomma, c'è un buono spazio per fare i soldi.

"Il marchio KFC è già apprezzato in tutto il mondo - spiega Cagnola - siamo felici di poter offrire oggi questo interessante concept anche ai consumatori italiani". Il piatto più noto della catena sono in i bucket, i cestelli di pollo. Ma nel menu finiranno anche le insalate. "Usiamo già gusti locali come il Parmigiano per alcuni panini - continua l'ad di Kfc Italy - ma ci piacerebbe aggiungere ingredienti della tradizione italiana alla nostra classica offerta". Ci sarà, poi, un menu a soli 6 euro. L'obiettivo di Cagnola è continuare a crescere chiedendo ai clienti cosa ne pensano dei negozi, del servizio, dell'accoglienza. Una strategia messa in pratica da diverse catene tex mex all'estero. "Siamo sicuri che molti ameranno il gusto, la qualità e la genuinità delle nostre ricette a base di pollo".

Commenti

Paul Vara

Ven, 21/11/2014 - 11:04

L'autostrada per l'obesità...

IperFabri

Ven, 21/11/2014 - 11:44

Falso che sia l'autostrada per l obesità, basta moderarsi o comunque autoregolarsi come in tutte le cose

plaunad

Ven, 21/11/2014 - 12:03

Altra spazzatura che ci dovremo ingollare. Chissà quanti giuggioloni americanofili si precipiteranno a farsi avvelenare. E pensare che avevamo la migliore e più salubre cucina del mondo.

plaunad

Ven, 21/11/2014 - 12:05

x IperFabri, ma non diciamo fesserie. Polli allevati ad ormoni e fritti in olio stravecchio. Sai che salutari. Se li vuoi trasferisciti negli USA e ....buona morte.

James Cook

Ven, 21/11/2014 - 12:10

Sergio Rame,il giornalista a tutto tondo.... passa dalla politica alla cucina (americana) non tralasciando (a pagamento) la comunicazione lobbistica!

alberto cambiano

Ven, 21/11/2014 - 12:44

Intanto nessuno ci obbliga a mangiare pollo fritto del kentucky; poi questi assumono persone; invece kebab e cibo cinese da 4 soldi vanno bene...

Ritratto di huckleberry10

huckleberry10

Ven, 21/11/2014 - 13:14

Fabbrica di colesterolo!

plaunad

Ven, 21/11/2014 - 13:34

x alberto cambiano E' proprio convinto che "nessuno ci obbliga"? Ormai siamo colonizzati culturalmente dagli USA. Guardi l'altra schifezza dei McDonald, sempre strapieni. La fesseria di Halloween, tutti a correre a fare le scimmiette imitatrici. Adesso pare che ridicolarmente si voglia imitare il Giorno del Ringraziamento. Di che dovremmo ringraziare poi non si sa. Comunque non vanno bene neppure le kebabberie e le schifezze cinesi sia ben chiaro.

Ritratto di Jaspar44

Jaspar44

Ven, 21/11/2014 - 14:16

Italia ... terra di conquista! Adesso - dopo il kebab - è arrivato anche il pollo fritto.

82masso

Ven, 21/11/2014 - 15:56

Italia capitale mondiale del cibo!

libertyfighter2

Ven, 21/11/2014 - 16:26

GRANDE investimento. Solo nel mio quartiere Esquilino ci sono già 4 o 5 robi simili . Da Chicken Hut a Broad etc. Almeno quattro in un solo quartiere.

killkoms

Dom, 23/11/2014 - 10:33

@plaunad,chi è sciocco si fa plagiare,chi ha testa per pensare no!è una questione di carattere!