«Pompe bianche» e App: così il pieno diventa «leggero»

Diverse liberalizzazioni avvenute negli ultimi anni nel mercato dei carburanti per autotrazione hanno acceso la competizione tra la compagnie petrolifere e tra diverse tipologie di punti vendita. Una conseguenza è che oggi gli automobilisti hanno a disposizione maggiori chance per risparmiare sui costi di benzina, diesel, gpl e metano. E innovazioni tecnologiche, quali i siti web di comparazione dei prezzi e le app per dispositivi mobili, accrescono le possibilità per i consumatori di trovare le offerte di prezzo migliori nelle proprie aree o lungo un percorso. Possibilità di risparmio la garantiscono in genere le pompe bianche», categoria di rivenditori non vincolati a compagnie petrolifere verticalmente integrate, che controllano cioè tutta la filiera. Quanti sono questi impianti? Tutte le statistiche dicono che proliferano di anno in anno. Mediando tra le fonti, possiamo dire che dal 2012 a oggi sono passati da più di 2mila a oltre 4mila, su un totale di circa 20-23mila distributori. I gestori di pompe bianche riescono a offrire ribassi sui prezzi delle «pompe colorate» (che espongono i loghi delle grandi marche), perché liberi di scegliere da chi acquistare i carburanti: dalle compagnie petrolifere alle raffinerie, ai depositi di grossisti più vicini. La qualità è identica a quella degli impianti di marca.Secondo varie rilevazioni, le pompe bianche possono praticare prezzi dai 5 ai 10 cent inferiori a quelli esposti dalle pompe colorate. E se fino a poco tempo fa la differenza valeva quasi esclusivamente per il rifornimento «servito», sempre di più le pompe bianche competono anche nel «self». Un'altra categoria in crescita, in grado di offrire prezzi molto convenienti, è quella degli impianti di proprietà delle catene di grande distribuzione (Gdo), come Conad.Come districarsi in questa giungla? Un grande aiuto arriva, più che dai siti accessibili da pc, dalle app gratuite disponibili per i tablet e i telefonini, che rilevano la posizione attraverso le celle della rete mobile, sempre accesi e a portata di mano. Un anno fa il ministero dello Sviluppo ne ha commissionata una a Infocamere, OsservaPrezzi, che attinge ai dati che i gestori devono comunicare al sito dello stesso Mise ogni settimana o in casi di aumenti infrasettimanali. Sono decine anche le app gratis sviluppate da aziende indipendenti, che raccolgono dati sui prezzi ed altre ancora (foto incluse) dai consumatori. La più usata dovrebbe essere Prezzi Benzina, nata da una collaborazione tra l'omonima azienda, Adiconsum, Federconsumatori e Abusdef. L'app continua ad arricchirsi di funzionalità innovative e altre a pagamento. Un'altra che vale la pena di segnalare è Ecomotori.net, specializzata in Gpl, metano ed elettricità. Per scegliere consigliamo di fare una ricerca sugli app store ufficiali della piattaforma del dispositivo utilizzato, leggere i rating e le recensioni. E poi provare. Fa risparmiare ed è pure divertente.