PORTOGALLO I fondatori lasciano il vertice di Espirito Santo e cedono il 5%

La crisi del Banco Espirito Santo costringe al riassetto nell'azionariato e al passo indietro della famiglia dal vertice dell'istituto. Espirito Santo Financial Group, holding dell'omonima famiglia che controlla la più grande banca portoghese quotata a Lisbona, ha così venduto il 4,99% dell'istituto per ripagare parte del debito, mentre Ricardo Salgado, ad settantenne e pronipote del fondatore dell'istituto ha lasciato la guida della banca insieme ad altri componenti della famiglia. Adesso quindi la presa della holding sul gruppo scende al 20,1% del capitale, mentre i francesi del Credit Agricole hanno il 14,6%. Secondo Fitch, il rischio di un contagio ad altre banche resta contenuto.